BIG LIST OF WEBSITES

List of Top Websites on Detto

Top 250 Websites on DETTO

Download the Top 250 Websites to PDF

Last updated on Aug 1 2019.
Here are the best websites we found: tuttosport.com • dettopietro.com • detto.com.br • vistochebuono.it • dettofranoi.it • detto.com.ua • grattaevinci.wordpress.com • speradisole.wordpress.com • mondoaffitto.com

Press CTRL-D to bookmark this list - BigListofWebsites.com
Rank
Url
Preview
Tags
Score
Tuttosport - News su Calcio, Calciomercato, F1, Moto e altri sport. Leggi Tuttosport.com, trova news in tempo reale e scoop in esclusiva su calcio, calciomercato, formula 1, moto e tutti i tuoi sport preferiti!
Alexa Rank
6,174
Detto Pietro Shop. La DETTO PIETRO , prima produttrice di scarpe per biciclette da corsa e fornitrice dei pi grandi ciclisti di ogni tempo.
Alexa Rank
271,446
Detto Consultoria em TI. A Detto tem como objetivo levar tecnologias e implementa-las da melhor maneira em sua empresa. Através de Solução ou Consultoria em TI.
Alexa Rank
1,000,001
Detto fra noi: ricette, consigli per la casa e la cura del corpo | Detto fra noi. Su Detto Fra Noi trovi consigli per la cura della casa e del corpo e per il benessere di tutta la famiglia, oltre a tante ricette e idee per il tempo liber
Alexa Rank
1,000,001
Detto fra noi: ricette, consigli per la casa e la cura del corpo | Detto fra noi. Su Detto Fra Noi trovi consigli per la cura della casa e del corpo e per il benessere di tutta la famiglia, oltre a tante ricette e idee per il tempo liber
Alexa Rank
1,000,001
Детский интернет-магазин Detto. Купить детские товары в Киеве, цены. Огромный выбор детских товаров по отличным ценам в Киеве. Удобная доставка по всей Украине. Детский интернет-магазин Detto. Звоните и заказывайте прямо сейчас!
Alexa Rank
1,000,001
Il futuro non è scritto | «Loro hanno detto: "Sei divenuto folle per quello che ami"; Io ho risposto "La vita ha sapore solo per i folli"» (Yafi'i). «Loro hanno detto: "Sei divenuto folle per quello che ami"; Io ho risposto "La vita ha sapore solo per i folli"» (Yafi'i)
Alexa Rank
1,000,001
Speradisole's Blog | Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che io ho detto la mia. Stretta la foglia, larga la via dite la vostra che io ho detto la mia
Alexa Rank
1,000,001
MONDOAFFITTO – Tutto quello che avresti voluto sapere sull'affitto e nessuno ti ha detto. Tutto quello che avresti voluto sapere sull'affitto e nessuno ti ha detto
Alexa Rank
1,000,001
Pinella Passaro | Stilista di abiti da sposa a Detto Fatto e Fashion Designer. Pinella Passaro è direttore artistico della maison Passaro e affermata stilista di abiti da sposa. Dal 2013 ha una sua rubrica a Detto,Fatto!
Alexa Rank
1,000,001
Pinella Passaro | Stilista di abiti da sposa a Detto Fatto e Fashion Designer. Pinella Passaro è direttore artistico della maison Passaro e affermata stilista di abiti da sposa. Dal 2013 ha una sua rubrica a Detto,Fatto!
Alexa Rank
1,000,001
Letto&Detto | dieci domande sulla biblioteca e i libri a personalità della cultura.. dieci domande sulla biblioteca e i libri a personalità della cultura.
Alexa Rank
1,000,001
le parole che non ti ho detto....
Alexa Rank
1,000,001
Ma chi ha detto che non c''è
Alexa Rank
1,000,001
Quello che non ci viene detto. Cosa ci viene tenuto nascosto. Cose importanti da sapere per la nostra consapevolezza e liberarci da schemi che ci tengono prigionieri
Alexa Rank
1,000,001
Come Non Detto | il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo. il blog di Leo Ortolani, che ci teneva tanto, bisogna capirlo
Alexa Rank
1,000,001
L’audacia ha in sé genio, potere e magia. Non è detto che sia giusto ciò che dico ma è quello che penso. E lo dico.
Alexa Rank
1,000,001
Totò, trovatutto - Antonio detto Tot? il topo del web - Il motore di ricerca di tutto
Alexa Rank
1,000,001
Allenamento Portiere | Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile fare il portiere..
Alexa Rank
1,000,001
Home page Associazione Culturale "Amici di Giovanni Carnovali detto il Piccio"
Alexa Rank
1,000,001
CORSO GRATIS : “Quello che non ti hanno mai detto sul risparmio fiscale”. Stai per scoprire come grazie ad alcune semplici strategie fiscali puoi finalmente abbattere in modo considerevole la pressione fiscale a tuo carico, riducendola per più del 20% sin dai primi mesi più tempo libero"
Alexa Rank
1,000,001
Il pino cembro (Pinus cembra, L. 1753), detto anche semplicemente cembro o cirmolo, è un albero sempreverde aghifoglie del genere Pinus che vive sulle Alpi. Il suo legno è molto pregiato ed è usato in modo particolare per le sculture (p.es. in Val Gardena). È l''unico pino a 5 aghi presente spontaneamente in Europa.. IL CIRMOLO è in realtà il famoso pino cembro, albero sempreverde ad aghifoglie del genere Pinus, della famiglia delle Pinaceae. Alto non più di 25 metri, la sua chioma è da piramidale a espansa.Specie montana diffusa principalmente sul crinale alpino, se ne trovano degli esemplari anche nei Balcani ed in Europa centrale.Cresce a partire dai 1500 metri di quota fino al limite boschivo,circa 2300 metri. Assieme al pino mugo, costituisce, generalmente, il limite superiore della vegetazione arborea delle Alpi. La corteccia è grigiastra, sottile e liscia con tracce di resina nelle parti più giovani; rugosa in quelle adulte dove si notano screpolamenti di piccole placche e crepature di colore rosso brunastro. Le foglie ci consentono di distinguerlo da altre specie. Sono raccolte in mazzette da 5 aghi, lunghi da 5 ad 8 cm, di colore scuro sul lato superiore e grigiastro su quello inferiore. La fioritura avviene da giugno a luglio, mentre la maturazione dei strobili (pigne) avviene l’anno successivo a primavera. La loro lunghezza può raggiunge i 7 cm; i pinoli, simili a quelli del pino domestico, sono duri e contengono deliziosi semi commestibili, leggermente più piccoli dei pinoli del Pino domestico. Viene usato poco come legna da ardere, poiché, se bruciato, emana un odore molto forte.
Alexa Rank
1,000,001
piccoligrandiviaggiatori - chi l'ha detto che con i bimbi non viaggi più?!. viaggi con bambini
Alexa Rank
1,000,001
Cucina in tv - Le ricette scritte dei programmi di cucina. Ingredienti, procedimento e video di tutte le ricette proposte nei programmi di cucina più visti in tv come La Prova del Cuoco, Bake Off, MasterChef, Cotto e Mangiato e Detto Fatto.
Alexa Rank
1,000,001
Sesso e piacere, le posizioni, punto G, punto L, eiculazione precoce. L''Enciclopedia del Sesso Sublime. Tutto quello che nessuno ti ha mai detto sul sesso.
Alexa Rank
1,000,001
Lettera43. Lettera43: quotidiano online indipendente, completamente gratuito con notizie e approfondimenti di attualità, cronaca, politica, economia e tanti altri temi.
Alexa Rank
48,873
Le notizie aggiornate dalla Liguria su Primocanale.it. Tutte le notizie e video di Genova, Savona, La Spezia e Imperia | Primocanale news h24
Alexa Rank
52,002
Gol di Tacco a Spillo. Chi ha detto che il calcio non è roba per donne? Un punto di vista disincantato e per nulla convenzionale: oggi il calcio indossa il tacco 12
Alexa Rank
226,693
italianOpera | Ti interessano l'Opera italiana, la musica e i compositori?. Ti hanno forse detto che la musica classica italiana è inferiore a quella degli altri? Seguici su italianOpera e vedrai che è tutta un'altra storia!
Alexa Rank
396,164
Free Passion |. È stato emozionante, dopo una assenza di oltre cinque mesi, ritrovarsi davanti il pannello di controllo del sito; temevo di aver ormai dimenticato le varie funzioni e il loro utilizzo, ma mi sono resa conto che è un po' come andare in bicicletta: una volta imparato non si scorda più. Il mio ritorno su questi schermi, in realtà, è una toccata e fuga, semplicemente perché non potevo mancare di fare a tutte quante voi i miei migliori auguri di Buone Feste e, come tutti i Babbo Natale che si rispettano, o una Befana in anticipo - fate un po' voi - non vengo a mani vuote, ma vi porto in dono un bellissimo racconto inedito... ...dedicato proprio a questo particolare momento dell'anno, per non dimenticare mai quel magico scintillio che a Natale rende tutto possibile. Per questo racconto dovete ringraziare la mia amica Bianca, una new entry che ha deciso di condividere insieme a voi una delle favole contenute nel suo cassetto dei sogni. Per lei un bacio e un abbraccio per questo splendido e inatteso regalo, mentre a voi vanno i miei migliori auguri di Buone Feste seguiti, come sempre, dall'immancabile... Buona Lettura IL MIO REGALO DI NATALE di Bianca Visentin Sola, unica presenza umana lungo tutta la lingua di sabbia bagnata, affondo i passi nella rena intrisa di mare e mi godo la strisciante malinconia che questo paesaggio al di là del tempo mi offre. Sollevo lo sguardo sul grande faro bianco sferzato dalla risacca di onde enormi, sulla sua lanterna nera che per secoli ha illuminato la rotta a tanti naviganti, ai pescatori, alle baleniere che, proprio come la Pequod, salpavano da qui, dal porto di Nantucket, alla ricerca del miraggio di una balena bianca. Ho accettato questo nuovo lavoro perché non sopportavo più Boston, non ne sopportavo i ricordi. Da quando Richard se ne è andato, ogni angolo, ogni via, ogni palazzo mi ricordava una vita che non avevo più e tutto quello che avevo perduto. Due mesi fa mi è arrivata la proposta: direttore del Nantucket Historic District Commission, il lavoro che sognavo. Occuparmi del ripristino di antichi quartieri, preservare le abitazioni costruite dai primi coloni e conservare intatto l'aspetto che quest'isola ha mantenuto nei secoli era il mio sogno dai tempi del college, ciò che ha fatto di me un architetto. Ho accettato perché non ho nessun legame: vivere qui o altrove non fa differenza. Affretto il passo e raggiungo la mia nuova casa prima che le poche gocce ghiacciate si trasformino in una tempesta di neve. Sono un po' agitata, non dovrei… l'ho fatto anche l'anno scorso. E due Natali fa. Me lo sono imposto. La prima volta è stata una sfida, non volevo passare da sola un'altra Vigilia. È andata bene, lui aveva la mia età, se non ricordo male. Bello, alto… tutto muscoli e dalla risata facile, di origini latine. È stato divertente, una piacevole ginnastica da camera. Mi aveva messo a mio agio ed era stato soddisfacente. L'anno scorso, invece, avevo scelto un tipo un po' troppo giovane, ventitré, forse ventiquattro anni, un biondino stile Golden boy, ma con l'intelligenza di un microcefalo. La noia della serata è stata compensata dalla resistenza, anche se sospetto avesse ingoiato qualche pillolina blu per non deludere le aspettative e guadagnarsi la parcella. Quest'anno la cifra è più che triplicata perché oltre al trasferimento sull'isola e al pernottamento, ho dovuto mettere in conto la tariffa natalizia: non tutti sono disposti a trascorrere le feste lontano da casa e ho faticato a organizzare, ma alla fine uno l'ho trovato, anche se forse è troppo giovane e ho già appurato che non mi trovo molto in sintonia se hanno qualche anno in meno di me, ma non posso permettermi di fare la schizzinosa. Non voglio un uomo, non dopo Richard, neppure una breve relazione, o incontri occasionali. Non voglio nessuno. Nessuno! A Natale però voglio bere, devo stordirmi. Non voglio ricordare che mi ha lasciato proprio quella notte. Voglio fare sesso, voglio sentirmi sporca e cattiva. Ecco, suonano alla porta. Questa sensazione di paura e aspettativa che mi prende le viscere è intensa e mi fa sentire viva, fibrillante. Spavalda. Poso il bicchiere su uno degli scatoloni ancora chiusi e apro con il cuore in gola: mi trovo davanti una figura alta, di spalle, infagottata in un voluminoso parka blu con il cappuccio. Il vento ulula e insieme al nevischio trasporta i boati del mare in tempesta; una folata violenta fa mulinare un vortice di gocce ghiacciate, raffreddando l'ingresso. L'uomo si volta e resto un istante immobile a studiarne il volto seminascosto dalla pelliccia del cappuccio. «Ciao, sei Page?» Una voce profonda mi sorprende e mi avvolge in un abbraccio, sensuale e ruvido al contempo, mentre il suo sguardo intenso e sorridente mi incatena a un paio di occhi più chiari della bufera che imperversa fuori. «Sì.» Rispondo con un monosillabo. «Vieni dentro. Si gela.» Lui entra, si toglie il cappuccio e si sbottona il parka. «Dammela» chiedo, indicando la giacca; aspetto che la scrolli fuori dalle gocce in eccesso prima di richiudergli la porta alle spalle. È più alto di quanto mi aspettassi dalla sua scheda. Ed è anche più vecchio: i venticinque li ha passati da un bel pezzo, direi una quindicina d'anni, se non erro. Ho bevuto un po' e potrei non essere molto lucida, ma non sembra il soggetto per cui ho preso accordi, però io questo tipo lo conosco, o meglio, conosco il suo viso, l'ho visto in foto. Sul sito. Credo ci sia stato un cambio di programma. Probabilmente mi hanno avvisato ma non c'è connessione per via del maltempo, così sarà venuto lui. Deve essere uno di quelli che avevo scartato per l'età: mi sento più sicura con un uomo più giovane. In una situazione come questa non voglio sentirmi in soggezione. Voglio tenere in mano io le redini del comando e con uno così non è facile: potrebbe sembrare una contraddizione, ma troppo giovani mi annoiano, maturi m'inquietano. A guardarlo bene non so se il cambio mi dispiaccia, però glielo devo dire: «Non sei Brandon» osservo con disappunto. «No. Mi chiamo Nate.» Sorride. «Sono qui per…» «So bene perché sei qui. Ti è arrivato l'accredito?» «Sì, tutto a posto.» Si guarda intorno mentre io osservo lui. Ha un paio di pantaloni di cotone spesso blu e un maglione Ralph Lauren a collo alto. Veste griffato… farà i soldi a palate. Uno così sarà richiestissimo dalle cougar piene di dollari perché non è solo bello, ha fascino. Parecchio fascino. E io non voglio sentirmi attratta da lui. Da solo ha occupato tutto lo spazio del salone come l'abete di Natale pieno di lucine. Abete che non ho, ovviamente: odio il Natale, lo odio con tutto il cuore. «Hai cenato?» Chiedo per cortesia e spero di non dovergli preparare qualcosa. Deve aver fatto una traversata sfiancante, con questo tempaccio, ma non ho voglia di essere io a rifocillarlo. Il lato positivo di vivere sola è proprio questo, non dovermi preoccupare di un'altra persona. «Sì, grazie. Ho mangiato qualcosa al pub, giù allo scalo.» "Bene!" penso e vado alla ricerca dei bicchieri ancora imballati negli scatoloni e ne prendo uno. «Bevi qualcosa?» Gli mostro la bottiglia di Appleton. L'Appleton è un'altra delle mie tradizioni natalizie, cioè allontanare i cattivi pensieri con il rum invecchiato. «Sì, grazie» ripete e mi mostra un sorriso smagliante. Ho la sensazione che sia comparsa anche la scintilla tra i denti; mi pare di sentire il din di un campanellino, come nei cartoni animati. Questo tipo mi irrita. «Non ti sei ancora sistemata, vedo.» Ha preso il bicchiere che gli ho porto e ne ha trangugiato metà. Regge bene, penso. «Acuto!» Non lo pago duemila dollari per una notte per fare conversazione. E neppure l'atteggiamento da seduttore mi interessa granché, anzi lo detesto. Lo guardo irritata ma lui continua a fare il piacione, ammiccando. «Non hai bisogno di sedurmi» esordisco, poso il bicchiere sul ripiano della cucina a vista e mi dirigo verso la stanza da letto. «Quelle che ti assoldano probabilmente apprezzano finti corteggiamenti, attenzioni e convenevoli. E hanno bisogno di complimenti, io no. Risparmia la fatica. Se non ti serve altro, ti aspetto in camera» continuo altera. Spero di essere stata chiara. O forse no, perché mi guarda con un'espressione stralunata. Gli è caduta la mascella, ha sgranato quegli occhi più chiari di uno specchio di mare delle Antille. E gli è morto il sorriso, constato con soddisfazione. Devo mostrarmi fredda e spavalda. Non voglio farmi vedere debole, sono io che ho richiesto i suoi servigi, è vero, ma mi aspettavo un ragazzo, invece ho davanti un uomo, che molto probabilmente di solito soddisfa donne anziane, per cui dovrebbe solo ringraziare per la fortuna che gli è capitata. Un uomo normale lo farebbe. Sono bella e lo so: sono sempre andata fiera del mio aspetto, sto bene con il mio corpo e il mio viso mi piace molto. Piaccio agli uomini, piacevo a Richard… Solo che non voglio nessuno nella mia vita. Nessuno! Capisco che sia difficile da comprendere per i miei amici e colleghi che ci provano da anni e alla fine si sono arresi all'idea che una donna di trent'anni – trentadue, per l'esattezza − non voglia relazioni. Strano, eppure è così. Innamorarsi è una sciagura perché la vita porta con sé solo dolori, io lo so bene. Mi concedo questa unica licenza, un incontro a pagamento una volta l'anno… e chi mi capita? Uno che avrà dieci anni più di me! Lo spedirei indietro con il primo traghetto, ma temo che fino a che non cessi la tormenta non facciano salpare neanche una barchetta telecomandata, e qui a Nantucket, se non ricordo male, c'è una lunga tradizione di naufragi: la Essex, l'Andrea Doria e per non parlare dei naufragi letterari, il brigantino di Gordon Pyms, fatto colare a picco niente po' po' di meno che da Edgard Allan Poe e neppure Achab se l'è passata tanto bene. Non voglio averlo sulla coscienza. Potrei spedirlo giù in città alla locanda, ma mi sa tanto che mi accreditino pure il costo del pernottamento. E per di più dovrei passare la notte più brutta dell'anno da sola. No, no, meglio consumare con il vecchietto, qua, che sembra Tom Brady. Tom Brady moro… Ha pure la fossetta sul mento. Ora glielo chiedo, se gioca a football. «Giochi a football?» Intanto, in camera, mi spoglio velocissima. «No, giocavo a basket» risponde, mentre m'infilo nuda sotto la coperta. Ho solo il reggiseno e sgancio pure quello. È rimasto sulla soglia, tentennante. Devo averlo spiazzato. È uno della vecchia guardia, mi dico, sarà abituato ai convenevoli e ai preliminari. Penso proprio che le cougar apprezzino. Non pretenderà mica che gli faccia lo spogliarello, spero! «Che fai, non ti spogli?» lo esorto. Mi guarda, alza il sopracciglio e si toglie il maglione, e prima che la testa rispunti dal collo alto della maglia mi ha già mostrato una serie di pettorali da primato e una coppia di bicipiti degni di un pugile dei pesi medi. Resto a osservarlo mentre slega gli scarponi, li scalcia, si cala i pantaloni e… È già in erezione, noto, un'erezione non proprio completa ma sta sbocciando. Sono abbastanza lusingata perché non credo siano stati i miei modi dolci e maliziosi, né la situazione dall'alto tasso erotico a eccitarlo. Gli piace ciò che vede. Si avvicina, nudo, o quasi. «Per favore, togliti le calze» dico con disappunto. «Ai tuoi ordini, bellezza, sono a tua disposizione.» Si siede sulla sponda del letto, mi prende il mento tra il pollice e l'indice e cerca di avvicinare la bocca per baciarmi. «No!» sbraito perentoria. «Niente baci.» Su questo sono categorica. «Questo no, quell'altro nemmeno: mi puoi lasciare un po' di spazio di manovra? Sono ben intenzionato a soddisfarti, signora, ma se continui così, finisce che mi smonti» ribatte sorridendomi. Ha proprio un bel sorriso, denti bianchi e regolari da perfetto maschio americano. La sua mano è rimasta sul mio viso e mi accarezza: ha le mani callose, curate ma con grandi calli nel palmo e sulla nocca dell'indice. Chissà che lavoro fa, oltre a questo, mi chiedo. Non è che mi importi che cosa faccia lui oltre a soddisfare donne bisognose, non sono curiosa… Okay, un po' sono curiosa ma non devo instaurare nessun tipo di rapporto con costui… O meglio, un rapporto lo voglio, lo voglio disperatamente ora che le sue labbra mi stanno sfiorando il viso. «Dal momento che non vuoi fare conversazione, né vuoi essere baciata, provo a conoscerti così», mormora e mi sfiora, mi annusa. Sento il suo tocco sul corpo e ormai sono annegata tra le sue braccia. Tutta la mia audacia, tutta la mia spavalderia sono state sedate e sono inebriata dal suo odore di uomo, un profumo amaro mescolato all'essenza della sua pelle. Sono inebriata perché è un odore onirico, mi fa sentire a mio agio, a casa. Adesso, quasi quasi, un bacio lo vorrei, in questa posizione, da lui che mi abbraccia da dietro, mi avvolge con il suo corpo, una coscia infilata tra le mie. Sento le sue mani lievemente ruvide stringermi il seno. Il suo tocco è conforto, non solo piacere, è quasi familiare. Sento il suo respiro nell'orecchio, la lingua che si insinua delicatamente dentro, leccando e sospirando, e io sono pronta a trasgredire, fra le sue braccia, trasgredire sul serio, mi sento strana… È una sensazione pericolosa: in questo momento mi sento così calda e languida che vorrei solo che mi prendesse, invece fa scivolare le sue dita in mezzo alle mie gambe e centra al primo colpo il punto perfetto che scatena il mio piacere. Affonda un dito ruvido dentro di me, cerca i miei umori per continuare una carezza bagnata che mi fa scorrere il piacere sottopelle, mi infiamma in un modo… in un modo tale che sono costretta a girare il viso per trovare il suo volto, maschio e intenso, perfetto, voglio vedere quei suoi occhi chiari e voglio… Dischiudo la bocca, spero che capisca, che non debba chiedergli… «Ho voglia di baciarti, Page, spero che non mi fermerai», mi sussurra con le labbra a lambire le mie, una scossa che mi percorre tutta donandomi un piccolo assaggio di orgasmo. Non rispondo ma mi giro di più e mi avvicino, solo un po', un pochino e… Una scossa di piacere e un'onda di calore si propagano dentro di me quando sento il suo sapore di rum dolce e uomo, ricordi lontani e voglia di qualcosa di sopito. È molto di più di un bacio, è nostalgia per qualcosa che quasi non ricordavo di aver vissuto. "È questo un bacio?" Sono spaventata dall'intensità delle sensazioni e dall'emozione che un contatto così semplice e candido porta con sé. Non voglio ricordare… non devo! Devo uscire da questa situazione pericolosa, mi stacco e ordino: «Scopami!» «Signorsì, signora!» risponde pronto. Sento le sue labbra allargarsi in un sorriso mentre abbandonano le mie e percorrono la mia guancia lasciando una scia di dolci brividi. Mi mordicchia il lobo e mi mormora all'orecchio: «Imperdonabile da parte mia, lo so, ma ho dimenticato i preservativi.» «Apri quel cassetto, c'è una scatola nuova». Si solleva e cerca nel comodino, armeggia e tira fuori un flacone. «Vedo che sei ben attrezzata» osserva mostrandomi il tubetto di lubrificante e lo appoggia sul comodino. «Sì, non si sa mai, potrei non essere ispirata». Mi infila di nuovo la mano tra le cosce, mi accarezza piano e sorride. «Al contrario, mi sembri ispiratissima. Mi piace pensare di essere io la fonte di cotanto estro» e ride. Vorrei rispondere a tono ma mi ritrovo sotto di lui, il suo viso maschio a qualche centimetro dal mio, mi sta studiando con un'espressione famelica che mi fa perdere l'uso della favella, mi sento tanto "gattina in calore" e non mi piace, però dentro di me sto urlando: "Sì, per favore, scopami, scopami! Che aspetti?" Devo trattenermi, sto per miagolare! Ho il suo pene duro che preme e si struscia, non ne posso più. Allargo le gambe perché ne ho bisogno, lo voglio dentro, sento un vuoto doloroso che deve essere colmato, dopo tanto tempo… e non è solo il bisogno fisico di un uomo dentro di me, è qualcosa di più intenso che mi prende anche la testa. "Dài, ti prego…" Ma lui niente, è sopra di me, mi prende il viso tra le mani e mi guarda intensamente con quei suoi occhi limpidi… Perché non ho spento la luce? Non voglio che mi guardi in questo modo. Non voglio che mi spii dentro! «Page, sei bellissima. Sono stato molto fortunato a incontrarti questa sera.» Se voleva farmi arrabbiare, c'è riuscito! «Voglio sesso!», piagnucolo, chiudo gli occhi per rompere il contatto con quei due cristalli che mi ha piantato nell'anima e scrollo il capo, da un lato all'altro sul cuscino, ma le sue mani mi trattengono la testa. «Sei sicura? Una donna non vuole mai soltanto sesso.» Riapro gli occhi. «Sono sicura sì! Voglio fare l'amore» protesto. «Ecco, sì, così va meglio» sorride, mi bacia ed entra. Lo accolgo e mi placo, accolgo anche la sua bocca che succhia la mia, accolgo le spinte contro il mio ventre che ondeggia e gli va incontro e pian piano sento inopportune due lacrime che mi colano lungo le tempie. Mi arrendo, lo abbraccio anch'io, infilo le dita tra i suoi capelli morbidi ancora un po' umidi per la tempesta che imperversa fuori ed è rimasta imbrigliata insieme al profumo del vento e della neve tra i fili argentei che ha sulle tempie, solo qualche stria brillante che luccica in una massa morbida di ciocche scure. Mi lascio cullare dalle sue spinte, dalle carezze e dai baci, non voglio pensare quanto mi sia mancato, in questi cinque anni, un uomo vero, un uomo mio. Non voglio pensare che ormai Richard è lontano, sbiadito. Accetto l'orgasmo che fa tremare il mio corpo e si riverbera nel ventre, nel petto, sulle labbra, arriva alle tempie e mi sconvolge i pensieri. Grido, un urlo soffocato dalla sua lingua sconosciuta persa nella mia bocca. Gli tiro i capelli mentre mi strizza il seno serrato nel suo palmo e vi affonda le dita; vado incontro ai suoi fianchi che mi percuotono con colpi brutali per arrivare all'apice e assaporo i miei ultimi spasmi. Ansima, geme, sento che sta per godere e non stacca la sua bocca dalla mia, finché non ruggisce un lamento più profondo, tremando sul mio corpo. Si placa, apro le braccia e lo libero ma non si muove, addolcisce solo il suo bacio, da prepotente diventa languido. Finisco di nuovo per perdermi nel suo abbraccio, carezzandogli i fianchi. «Fantastico» mi sussurra sulle labbra prima di darmi un altro bacio. «Fantastico» ripete fra sé mentre si sposta di lato e si alza. Si sfila il preservativo e, sicuro, si dirige in bagno, mostrandomi il lato posteriore del suo corpo statuario. Mi ha stordito. Tutta la spavalderia che avevo faticosamente accumulato negli anni e che credevo sarebbe bastata per farmi vivere un'altra di queste esperienze occasionali si è vaporizzata sulle sue labbra. Mi alzo e mi infilo il cardigan di Richard, quello mélange fatto a maglia, di lana morbida e grossa, che mi scalda con una tiepida carezza. Mi ci avvolgo come in un abbraccio e vado alla ricerca di un profumo che dopo cinque anni non riesco più a ricordare. Mi accomodo nella poltroncina di velluto e assumo la posizione del loto. Devo meditare. Nei pochi secondi che il mio regalo di Natale si prenderà per sé chiuso in bagno, devo meditare. Dovrei sbatterlo fuori nella tormenta, mi dico. Sì, è la cosa più saggia! Ma il mio cinismo, che in questo giorno sdolcinato riesce a superare anche le vette del Grinch, non mi permette di arrivare a tanto. Che gli dico? Una voce sarcastica e molesta mi suggerisce la più appetibile delle soluzioni: "Niente, non dirgli niente e fatti dare la seconda ripassata." L'idea non è così male, ma prima deve ricaricare le batterie. E io nel frattempo che faccio? Di che parlo? No, no. No! È un soggetto pericolosissimo! Devo riprendere in mano la situazione e ho già quasi un piano: lui che passa il resto della notte sul divano e… Ah, eccolo! Esce dal bagno con quel sorriso smagliante da pubblicità del dentifricio. Nudo… in erezione… Ancora?! Deve essersi calato qualcosa, alla sua età. Probabilmente usa la "Pillola del Weekend", così glielo chiedo: «Usi il Cialis?» «Come, scusa?» «Il Cialis, la Pillola del Weekend. Tipo Viagra, sai…» Solleva il sopracciglio, infastidito. «Ancora non ne sento la necessità» e noto l'impercettibile movimento dei fianchi. «Lo prendono anche i giovani» spiego. «Ti sembro così decrepito?» mi attacca, risentito. Gli si è smorzato il sorriso piacione e ha un cipiglio arrogante che gli si addice di più dell'aria da seduttore della domenica. Ammetto che è sexy, anzi così sexy da perderci la testa. E io con lui sono stata davvero acida. «No, non sei decrepito» inizio, ma non sto migliorando la situazione, neanche un pochino. «Sei abituata ai toyboy?» Fa una smorfia che vorrebbe essere ironica. Non mi piacciono le sue insinuazioni, quindi ribatto: «Non accetto la morale, non da te. Siamo sulla stessa barca, mi pare.» Solleva il sopracciglio, non risponde, quindi continuo: «È così difficile per voi uomini capire la differenza?» «Quale differenza, scusa?» «Non voglio essere corteggiata, non voglio un uomo, neanche il rimorchio di una sera.» «E quindi paghi?» «Sì, pago per un servizio. Nessuno così può accampare il benché minimo diritto; nessuno può anche solo pensare che si tratti di una conquista, nemmeno la conquista effimera da una botta e via: chiaro? Quindi nessun toyboy per me» sbotto, indignata. «In pratica paghi una puttana.» Mi guarda con malcelata disapprovazione. «Non vorrei sminuire il tuo lavoro, ma sì, più o meno è questo il concetto.» Come se ci fosse differenza tra un gigolò e una prostituta, e glielo dico: «Una cosa che vuoi uomini fate abitualmente, cioè pagare una donna per qualche minuto di sesso.» Mi alzo dalla poltroncina per continuare la discussione da una posizione più elevata, mi sento a disagio con lui che torreggia su di me con le mani posate sui fianchi, nudo, e un sorriso divertito che è tornato a spuntargli su quella bella faccia. «Io non pago le donne.» «Eh, già. Io invece sì, una volta l'anno: e tu saresti il mio regalo di Natale.» «Non ti vanno bene un paio di orecchini o una borsa nuova?» Ride. «Se proprio ci tieni» ribatto, sciorinando tutto il mio sarcasmo, «te ne farò recapitare un paio: li vuoi col pendente? O preferisci una borsetta, una Swagger di Coach, magari? Di che colore?» «Capisco perché sei sola: sei dolce come un limone della California.» «Sono sola perché sono vedova» rispondo di getto. "Accidenti! Accidenti! Accidenti!" Mi è uscita così, non avrei voluto dire nulla, non l'ho mai fatto con nessuno. Non parlo mai di Richard, mai! Mai! Mai. Lui spalanca gli occhi, indietreggia di un passo. «Vedova?» «Sì, vedova, ma non è morto per il mio veleno. Non l'ho ucciso io, se è quello che stai pensando.» «Non era riportato sulla tua scheda.» Sembra perplesso. «Non metto i manifesti, né tantomeno vado a scriverlo nel form di un sito equivoco.» Se ora mi dice che gli dispiace lo sbatto fuori nella tormenta. Invece si siede sul letto come mamma l'ha fatto, senza la minima intenzione di coprire le proprie nudità – ma d'altra parte ci deve essere abituato, è la sua divisa d'ordinanza – appoggia i gomiti sulle ginocchia, solleva il suo sguardo indagatore su di me. «Quindi è morto la notte di Natale…» Ma come cavolo fa a saperlo?! «Come fai a saperlo?» domando, perplessa. «Perché farei la stessa cosa. Cercherei di non pensare, di non ricordare.» Allunga un braccio e agguanta il mio polso, mi attira a sé e mi costringe a sedere sulle sue ginocchia. Non oppongo resistenza. Mi bacia, afferrandomi in mento in una stretta decisa. Cerco di sfuggirgli, ma non riesco… forse non voglio. Decisamente non voglio… Insinua le sue mani sotto il maglione di Richard, a cercare la mia pelle da accarezzare, sotto questo ricordo tangibile che ho infilato quasi fosse una barriera fra me e lui. Fra me e… qualcosa di nuovo. «È di questo che hai bisogno» mi dice, carezzandomi i fianchi con mani calde e delicate, un tocco confortante e familiare. «Sono qui per questo» sento che mi sussurra con le labbra premute sul mio collo. «Un incidente…» Le parole mi escono così, un riflesso involontario. «Avevamo lavorato entrambi senza sosta fino alla Vigilia al progetto di un nuovo grattacielo e non avevamo fatto l'albero. Richard è uscito per comperarne uno, per avere il nostro primo abete di Natale nella casa nuova… Un'auto sulle strisce… Un ubriaco che era appena uscito dalla festa degli auguri del suo ufficio. Odio il Natale. Lo odio con tutto il cuore» sbotto e mi esce anche un singhiozzo. Lui mi stringe, forte, e io inizio a singhiozzare sul serio, nascondendo la faccia nell'incavo del suo collo. È la prima volta che piango, dopo quella maledetta notte. E sono passati cinque anni. Piango, mi sfogo. Lui tace e mi tiene stretta. Questi gigolo devono essere anche un po' psicologi, perché appena riesco di nuovo a parlare continuo: «La cosa terribile è che il dolore resta vivo, ma il ricordo… il suo viso sta svanendo, non è più nitido.» Quest'uomo è perfetto, perché mi aspettavo che mi dicesse che il mondo va avanti, che sono giovane e bella e che ho tutta un'esistenza da vivere. Che anche Richard avrebbe voluto che mi rifacessi una vita, che accettassi un altro uomo al mio fianco, mi facessi una famiglia e tutta la serie di infinite banalità che mi hanno propinato in questi anni. Invece mi fa sdraiare sotto le coperte, mi sfila il maglione, mi abbraccia, mi dà un bacio sulla fronte e dice solo: «Una mattina ti sveglierai, penserai a lui come ogni altra mattina, e ti spunterà sul viso un bel sorriso. Quel giorno, e solo quel giorno, sarai pronta ad andare avanti.» «Dici? E come fai a saperlo?» Sembra quasi che ci sia passato. «Ho perso i miei in un incidente aereo quando avevo sedici anni. C'è voluto un po', ma alla fine sono rimaste solo le cose belle.» Mi sveglio. C'è silenzio e tutto è ovattato. Mi alzo e vado alla finestra. Nel cielo splende un bel sole invernale e poche nuvole scure e sottili, basse sull'orizzonte ad accarezzare il mare ormai calmo, sono l'unico ricordo della tempesta gelida di ieri. Spio fuori il paesaggio selvaggio: il prato all'inglese della grande dimora padronale che, ieri, a causa della bufera non si distingueva, ora è spruzzato di bianco, neve quasi sciolta dal vento di mare e dalla salsedine. Adoro queste case grigie dagli infissi bianchi tipiche di quest'isola. La villa dei padroni di casa, oltre a essere un antico edificio storico è posizionata in un luogo meraviglioso, appena fuori dal centro, un po' isolata su un basso promontorio da cui si vede il mare, punteggiato da piccole barche, e il faro vicino svetta e veglia su quest'isola dal sapore antico. Anche questo piccolo cottage è bello, grigio e bianco, ma è una dépendance di recente costruzione. Mi hanno offerto questo alloggio in affitto per una cifra ragionevole, non ho potuto rifiutare. Mi piace starmene per conto mio. Tranne la notte di Natale, s'intende. Nate sta dormendo. È stato… è stato splendido questa notte. Avevo ragione a diffidare degli uomini maturi, sono pericolosi… Esco dal bagno in silenzio per non svegliarlo. Questa notte ha faticato parecchio per soddisfarmi e guadagnarsi la parcella. Dopo il mio sfogo, pian piano abbiamo ricominciato. Il terzo round è iniziato all'alba. «Ti faccio vedere di cosa è capace un vecchio rudere» mi ha detto svegliandomi. Era ancora buio, ho faticato un po' a capire che ora fosse e che voleva continuare, ma non ero stupita di avere un estraneo dentro al letto, inconsciamente sapevo che era lui, una presenza confortante. Mi piacerebbe che non se andasse. Non oggi. Ma non dirò nulla, ovviamente. Meglio così, è quello che volevo, solo che… In cucina preparo il caffè, mi sono infilata il maglione di Richard: maldestra, scontro la caraffa e rovescio il filtro. Il caffè mescolato all'acqua crea una poltiglia che imbratta il bancone, la polvere si spande sul maglione, mi entra nelle narici e comincio a starnutire… «Sei una frana» sento una voce lontana, persa nei ricordi, la voce di Richard. Non si era arrabbiato quella volta, eppure l'avevo combinata grossa, avevo macchiato un suo disegno importante, così da allora teneva i suoi progetti lontani da me e dai ripiani della cucina. Sorrido ripensando a Richard, al suo sorriso e soprattutto alla sua faccia da cartone animato quando aveva visto la polvere scura colorare il frutto di cotanta fatica. Sorrido, mi volto e vedo Nate sulla soglia della stanza. È vestito e ha gli scarponi ancora slacciati. «Buongiorno.» «Buongiorno a te e buon Natale» gli auguro, distratta. «Vuoi un caffè? È quasi pronto.» «Buon Natale», replica con un sorrisetto scaltro. «Sì, grazie, con piacere» e si siede sullo sgabello davanti a me. Il suono del campanello ci sorprende. Ci voltiamo entrambi in direzione della porta. Sollevo le sopracciglia, stupita. Mi guardo, il maglione di Richard mi arriva sopra al ginocchio, sono quasi presentabile ma sono indecisa se andare ad aprire. «Che fai, non apri?» «Non so… magari sono i vicini.» «Hai paura che mi trovino qui? Se vuoi vado di là, anche se dubito che qualcuno di quest'isola venga a farti visita la mattina di Natale, e a quest'ora per giunta, per darti il benvenuto». «No, stai pure lì.» Vado alla porta. Sbircio attraverso i riquadri a vetri dell'ingresso e noto un ragazzo palestrato. Apro. «Ciao. Buon Natale.» «Buon Natale…» Lascio in sospeso la domanda. Chi è costui? «Sono Brandon» mi delucida. «Mi spiace ma ieri tutti i collegamenti per l'isola erano interrotti, te l'ho scritto nella mail che non sarei riuscito ad arrivare in tempo al nostro appuntamento e sarei venuto stamattina con il…» Mi volto di scatto verso Nate, mentre Brandon continua a parlare, spiegare, sempre fermo sulla porta. Sbarro gli occhi e guardo l'uomo con cui ho vissuto una notte di folle, intensa e insperata passione che mi sta sorridendo, appoggiato con noncuranza al bancone. «Chi diavolo sei?» sbraito. «Brandon!» mi risponde il ragazzo che nel frattempo è entrato nel mio salone. Io tengo i miei occhi a lanciafiamme puntati sul soggetto numero uno che si è alzato e si è avvicinato al nuovo ospite. «Ciao Brandon, buon Natale» gli dice e lo prende per il gomito. Lo fa girare su se stesso e lo guida verso l'ingresso. «Sono quasi le dieci: se ti sbrighi fai in tempo a prendere il traghetto delle dieci e trenta e fra un'ora e mezza sei di nuovo a Hyannis» gli spiega, sbattendolo fuori. «Di' a Margareth, alla biglietteria, che sei amico mio, ti rimborserà i soldi del biglietto.» «Amico di chi?» chiediamo praticamente in coro io e Brandon. «Dille che ti manda Nate, Nathan McKinnon, e di richiamarmi.» Sento che gli dice ancora qualcosa ma io ho la testa in panne. Mi sta fumando. «Nathan McKinnon?» ripeto il suo nome tra le labbra. E mi tremano le gambe. McKinnon è il presidente del Nantucket Historic District, in pratica l'uomo che mi ha assunto. Nonché il padrone di casa: quello a cui ho pagato tre mesi di affitto anticipato con un bel bonifico da tremila dollari. Il McKinnon delle McKinnon Cruises, la compagnia di traghetti che collega Nantuket e Martha's Vineyard a Cape Cod e mezzo Massachusetts. Vorrei urlare! «Oh, mio Dio…» biascico, mentre Brandon, che ho visto solo di sfuggita, è già scomparso dal mio raggio di azione. Non so neppure se sia bello o brutto, se mi piaccia o meno, ma sono terribilmente sollevata che sia stato liquidato così in fretta. E non da me. Ma questo non significa che passi sopra a quello che ha fatto lui! «Ma come ti sei permesso?!» inveisco contro Nate che ha appena chiuso la porta. «Come mi sono permesso? Non è che mi hai lasciato molta scelta.» «Sciacallo!» «Che avrei dovuto fare, scusa? Il mio sogno erotico si è materializzato sotto forma di regalo di Natale: Gisele Bundchen che mi invita in camera, si spoglia nuda e mi fa spazio nel suo letto. E io secondo te mi sarei dovuto perdere in convenevoli?» «Ovvio che sì!» urlo. «Avresti dovuto dirmi chi eri! E che non eri Brandon!» «Te l'ho detto che non ero Brandon, e poi hai fatto tutto tu. Non mi hai fatto aprire bocca.» Si giustifica, ma ride. Mi sta prendendo in giro. Mi sento umiliata. Io odio il Natale, non può succedere niente di buono a Natale, neppure gli incontri occasionali riescono a finire bene il giorno di Natale! Sono veramente arrabbiata! … Ha detto Gisele Bundchen? Secondo lui le assomiglio? «Hai detto Gisele Bundchen?» «Sì, ma di faccia sei più bella.» «Non mi blandire!» «Non ti blandisco, ma puoi biasimarmi se ho accettato il tuo cortese invito? E dopo non mi è sembrato più il caso di interrompere il nostro idillio, così ho…» Si scansa velocemente per evitare il primo libro che ho preso da uno degli scatoloni e gli ho lanciato addosso. Prende al volo il secondo e ride. «"La via zen per la felicità"» sogghigna leggendo il titolo del terzo proiettile, che ha afferrato con la mano libera. «Perché sei venuto?» gli urlo. «Buon vicinato» mi spiega e si china a legare gli scarponi. «Volevo fare la tua conoscenza. Presentarmi, vedere se ti eri sistemata e sapere se avevi bisogno di qualcosa. Il vivere civile, insomma.» Si solleva e mi guarda in viso. «Ma ammetto» continua, «che la tua accoglienza mi ha sorpreso, e l'ho trovata infinitamente più piacevole. Ah, sono venuto anche a invitarti al party di Natale, alla villa» e indica casa sua, al di là del prato. «Per inciso, quest'anno sarai l'ospite d'onore.» «Io non ci vengo! Scordatelo!» «Figuriamoci! Ti aspettano tutti, non farti pregare. È una consuetudine, il party di Natale a casa mia, e quest'anno ci sarà mezzo paese perché tutti vogliono conoscerti.» «Ho detto che non ci vengo! Non ci penso proprio, anzi, me ne torno a Boston! Non voglio avere nulla a che fare con un truffatore come te!» «Alle dodici, puntuale» mi ammonisce senza ribattere. «Se ritardi anche solo di un minuto vengo qui a prenderti di peso, ti carico sulle spalle e ti porto al party come un sacco di patate.» «Non oserai.» «Vuoi mettermi alla prova? Oppure ti piace presentarti alla gente in modo inconsueto, per fare in modo che si ricordino di te? Se è così, ti accontento: ti faccio fare un'entrata trionfale.» «Non oserai!» Alzo la voce. Lui ride. Sì, credo proprio che oserebbe. Oserà… Ha preso il suo parka abbandonato sui cartoni ieri sera e apre la porta. «Ora devo andare perché mi aspettano quelli del catering.» Torna indietro, mi afferra per la vita, mi attira a sé senza che io riesca a opporre resistenza e mi stampa un bacio sulle labbra. «Puntuale, mi raccomando.» Al party, "quel party", sono arrivata puntuale. Ho conosciuto tutta Nantucket. La cosa buona è che non mi sono sentita sola, non ho pensato a Richard nemmeno per un momento. Nella grande casa, tutta decorata come la residenza di Babbo Natale al Polo Nord, è riuscita a entrare, stipata, tutta Nantucket. A stento ho ricordato il nome, sì e no, di una decina di persone nella moltitudine di gente che si è presentata. Il buffet era enorme, gestito da un catering di Martha's Vineyard e supervisionato da quella che, al mio arrivo sull'isola, pensavo fosse la padrona di casa, invece era solo la governante. "Solo" si fa per dire, visto che è un prezioso factotum, la mia salvezza, un angelo piovuto sulla terra per dispensarmi di generosi doni e aiuto provvidenziale. Sì perché senza Vera non sopravvivrei alle mie tre pesti, con un altro in arrivo… "Siate fecondi e moltiplicatevi": lui ha preso alla lettera il comandamento della Genesi, infatti sono passati cinque anni e stiamo aspettando il nostro quarto figlio. Il primo è arrivato quasi subito, e le due femmine, a onor del vero, sono arrivate insieme, perché nella sua famiglia c'è predisposizione gemellare. Ora stiamo aspettando un altro maschio. Come ogni anno apro i pacchetti, dobbiamo fare in fretta perché stanno per arrivare quelli del catering. So già che cosa ci sarà in due di quelli destinati a me: una borsa e un paio di orecchini. Fa lo spiritoso, tutti gli anni. Anche la prima volta. Quel Natale mi ha fatto trovare una Swagger di Coach: non so come abbia fatto a scovarne una così in fretta, ma a Nantucket tutti fanno quello che lui chiede, ogni suo desiderio viene esaudito. Fatto sta che mi ha fatto trovare il regalo sotto il grande albero del suo salone e mentre tutti si scambiavano i doni, lui mi ha presentato il suo. «Io non ti ho fatto nulla, non so come ricambiare» gli ho detto imbarazzata. «Se è per questo, mi devi ancora la parcella per le prestazioni di stanotte» ha ribattuto lui ridendo. «Tu vaneggi» gli ho risposto. «No, per niente, anzi, ho in mente proprio un bel regalo, qualcosa che desidero profondamente: dovresti ricambiare…» Insomma, da quella notte abbiamo diviso il letto, esattamente come la notte precedente… per sempre. Non che sia stato semplicissimo, perché si sono messe in mezzo tutte le sue ex: le più tenaci si sono rivelate due sorelle di Martha's Vineyard e la sua ex moglie, che ha cercato di accampare ancora dei diritti dopo ben tre anni dal divorzio. Divorzio che aveva voluto lei, visto che aveva mollato Nate per un nuovo marito, di New York, ben più ricco e introdotto nel jet-set. Peccato che avesse preso l'abitudine di tornare a Nantucket per rinverdire il passato di passione con quello che ora è il mio, di marito. Ovvio che quando mi ha visto all'orizzonte non l'ha presa bene. Io, però, sono un tipo tosto, e ho sventato tutti i loro subdoli attacchi volti a farmi tornare l'allergia al Natale. Ma questa è un'altra storia… Ora mi godo i miei cuccioli che spacchettano i regali, e spero che a Nate piacerà il mio, di dono, un tosaerba ultramoderno, proprio quello che voleva, anche se so, so perfettamente che lui preferisce quello che ci scambiamo ogni anno chiusi in camera, io e lui, da soli, il regalo giusto per dimostrarmi che qualcosa di buono, il Natale, lo riserva pure a me. Questo racconto inedito pubblicato è un'opera di fantasia scritta in esclusiva per Stella e pubblicata solo sul sito Free Passion nella rassegna "Racconti di Natale – Edizione 2018" © Riproduzione riservata. Proprietà intellettuale dell'autrice Bianca Visentin . Vietata la riproduzione di questi contenuti o parte di essi. Il mio regalo di Natale - Racconto - Copyright © 2018 – Bianca Visentin
Alexa Rank
1,000,001
CORRIMVTINA – CORRIMUTINA PER TUTTI & MEZZA DI MODENA. Carissimi amici, stiamo già lavorando per il 2019. L'edizione 2018 è stata un successo, ma ci sono state scelte imposte da tante concomitanze, qualche errore, ed opportunità che non è detto si ripresentino il prossimo anno. Tanto per dirne una, non è detto che si potrà avere a disposizione il Palamolza, che ha decisamente bisogno…
Alexa Rank
1,000,001
Desolation Row. Boy | 19 | Italy | Art Ofelia è dietro la finestra, mai nessuno le ha detto che è bella. La sua morte sarà molto romantica, trasformandosi in oro se ne andrà. Per adesso cammina avanti e indietro in...
Alexa Rank
1,000,001
Prato per Campi di calcio Golf Sport Giardini - - Prato a Rotoli. Il Prato è specializzato nella produzione di tappeti erbosi a pronto uso detto anche prato pronto o prato a rotoli, nella vendita e posa di prato pronto in tutti i formati per esterni ed interni.
Alexa Rank
1,000,001
Sono qua i droidi che state cercando..... ...e detto fra noi era un po' che aspettavo osaste venirli a prendere!
Alexa Rank
1,000,001
Marco Banfi | Osteopata D.O. MROI Massofisioterapia. OBIETTIVI DEL TRATTAMENTO OSTEOPATICO Il trattamento Osteopatico CURA LA PERSONA; quindi tiene conto sia dell'asse cranio sacrale, del sistema fasciale, di quello viscerale, di quello strutturale e del sistema emozionale. Cerca di risalire sempre alla causa dei meccanismi disfunzionali non soffermandosi al singolo sintomo. L'osteopata cerca di ripristinare la mobilità e la motilità , di ogni metamero corporeo, per preservare e mantenere l'equilibrio e la salute del paziente. COME SI ARTICOLA LA PRIMA VISITA In prima visita si effettuata Un'esaustiva valutazione della statica e della dinamica posturale in Stazione eretta, atta a evidenziare errata distribuzione dei carichi e Tipologia delle alterazioni muscolo-tendinee. Palpazione dei tessuti e dei ritmi fisiologici per costatare la severità e L'origine dei blocchi osteo-articolari e delle tensioni miofasciali. Prove funzionali globali, regionali e locali, test attivi e passivi a vari Livelli. Indagini sull'interessamento occlusale. Alla fine raccogliendo tutti i dati evidenziati in fase anamnestica, l'Osteopata è in grado di individuare una causa scatenante e un percorso disfunzionale che ha portato al manifestarsi di una sintomatologia. Sulla base di tutto quello detto sopra l'Osteopata può sviluppare un piano di trattamento osteopatico specifico a adatto ad ogni paziente.
Alexa Rank
1,000,001
marcogiaracuni. I medici trascorrono tanto tempo a concentrarsi sul futuro, a pianificarlo, a lavorare per realizzarlo. Ma ad un certo punto si rendono conto che la vita è adesso. Non dopo l''università, non dopo la specializzazione. È adesso. È Tutto qui. È ora. Un attimo e te la sei persa. L''hai mai detto: "Ti Amo! Non posso più vivere senza di...
Alexa Rank
1,000,001
LE GROTTE - LORETO - PORTO RECANATI - B.C. COSTRUZIONI - BCCOSTRUZIONI SPA - www.legrotteportorecanati.com. Le Grotte, frazione di Loreto, si trova a ridosso di Porto Recanati e dista solo un chilometro dal mare. Raggiungibile facilmente dall''uscita dell''autostrada A14, che dista solo 500m, è meta di frotte di turisti provenienti da tutto il mondo, soprattutto dalla Germania, sia per le vacanze estive sia per percorsi storico , religiosi e culturali offerti dalla città di Loreto. Porto Recanati, in origine piccolo borgo marinaro di pescatori, nel tempo si è sviluppata, investendo nel turismo e nella riqualificazione della città. Basta avvicinarsi alle vie vicino al porto o immergersi nel mercato del giovedì per respirare i profumi e l''atmosfera di un tempo. Porto Recanati possiede spiagge bellissime: le acque pulite e la sabbia particolarmente fine hanno fatto si che questa località ricevesse la Bandiera Blu Fee. Tanti gli stabilimenti balneari attrezzati con giochi per bambini e tante le proposte d''intrattenimento durante la giornata: sport acquatici, fitness e tornei. Il fulcro di Porto Recanati è il suo lungomare, completamente pedonale, dove potersi rilassare facendo due passi o gustando un ottimo gelato. Durante l/''estate in questa zona vengono organizzate tantissime manifestazioni ed eventi: cabaret, spettacoli musicali, mercatini e quant altro per intrattenere i turisti. Se vi piace spostarvi in bici, la località è dotata di una comoda e pratica pista ciclabile per raggiungere in un batter d''occhio i punti di vostro interesse. Tante, inoltre, le aree verdi, perfette per rinfrescarsi durante le ore più calde e staccare per qualche momento dalla giornata in spiaggia: Piazza Brancondi, Piazza Carradori e Piazza Giovanni XXIII sono solo alcuni dei vari giardini presenti. Caratteristica è la Piazza delle Erbe, dove ogni giorno i contadini locali si ritrovano per vendere i loro prodotti. Da Porto Recanati, poi, è possibile prendere parte a diversi itinerari, a tema, tutti situati all''interno della Riviera del Conero: percorsi naturalistici, attraverso il Parco del Conero e le Grotte di Frasassi; storici, andando alla scoperta di santuari (come quello di Loreto) e di antichi borghi medievali; misteriosi, viaggiando sottoterra nei cunicoli nascosti di Ancona, Camerano e Osimo. Loreto, meta di pellegrinaggio religioso da oltre sette secoli, è una località situata sulle colline marchigiane a sud di Ancona. Qui si trova la Santa Casa, giunta da Nazaret alla fine del ''200 e fra le sue mura si conserva la famosa Madonna Nera di Loreto, statua lignea a cui ogni anno migliaia di fedeli si rivolgono in preghiera. Nella bellissima basilica, oltre alla Santa Casa, sono presenti opere d''arte di grande valore artistico. SANTUARIO DI LORETO, SANTA CAS A LORE, MADONNA NERA DI LORETO La storia del Santuario di Loreto ha inizio il 10 dicembre 1294, quando la Santa Casa giunse da Nazaret in Italia. Per gli studiosi la casa è giunta ad Ancona via mare, mentre la tradizione vuole che in seguito alle incursioni dei mussulmani e alla cacciata dei crociati dal territorio palestinese, per salvare la povera dimora dove avvenne l''annunciazione e dove la vergine Maria diede alla luce Gesù, gli angeli la trassero in volo fino a Loreto. Gli esami fatti sui materiali hanno confermato la provenienza delle mura dalla Palestina. Le pareti della Santa Casa di Loreto sono costruite con filari di mattoni in pietra arenaria, utilizzata per molte costruzioni in Terra Santa e la malta che unisce le pietre è composta di materie inesistenti in territorio marchigiano, ma tipiche a Nazaret. I dipinti e i graffiti sulle pareti, tuttora visibili, ritraggono il pellegrinaggio dei fedeli che visitarono la casa prima del 1291 e l/''iconografia dei santi raffigurati corrisponde a quelli riconosciuti dalla chiesa d''oriente. Ultima e definitiva conferma riguarda le dimensioni dell''abitazione, che corrispondono con precisione al vano rimasto nella roccia in cui sorgeva la casa in Palestina. Sotto l''apertura detta finestra dell''Angelo, è visibile un Crocifisso ligneo del XIII secolo, la cui fattura è per molti attribuibile all''illustre pittore toscano Giunta Pisano. All''interno della Santa Casa di Loreto, si conserva la famosa Madonna Nera, a cui i fedeli giunti a Loreto in pellegrinaggio, da più di sette secoli, rivolgono devozione e preghiere. In origine la Madonna era un''icona dipinta in legno, di probabile origine orientale, fu sostituita nel XIV secolo con la statua della Vergine Lauretana rivestita di un manto detto dalmatica , appositamente fatta scolpire da Papa Pio XI con legno di cedro libanese dei Giardini Vaticani. In seguito ad un incendio del 1921, la statua fu sostituita con una copia su modello di quella originale. La notte del 10 dicembre di ogni anno, le colline marchigiane intorno a Loreto si accendono di innumerevoli fuochi, simboleggianti la luce dell''Annunciazione e la speranza con cui l''umanità si rivolge alla Vergine. Schiere di pellegrini in marcia seguono le luminarie che guidano il loro viaggio alla Santa Casa ripetendo la frase Loreto è casa nostra. La Basilica di Loreto, costruita intorno alla Santa Casa, fu affrescata nel ''500 da artisti di notevole importanza, in particolare Luca Signorelli e Melozzo da Forlì, mentre il rivestimento esterno venne progettato dall''architetto Donato Bramante. Il campanile di Luigi Vanvitelli troneggia su Piazza della Madonna sulla quale si affaccia anche il Palazzo Apostolico adibito a Museo-Pinacoteca. Interessante la collezione di ceramiche e cimeli qui conservati, ma soprattutto il valore del museo è legato alle 8 tele di inizio /''500 dipinte da Lorenzo Lotto, che insieme agli affreschi e alle opere scultoree e architettoniche che compongono la basilica, fanno di Loreto un centro di interesse non solo religioso, ma anche storico e artistico.
Alexa Rank
1,000,001
RaccontiDiViaggi-DIY. Chi l'ha detto che bisogna essere ricchi per viaggiare?
Alexa Rank
1,000,001
Sito Wordpress Professionale | Siti Wordpress Professionali | Ecommerce. Anche a te avevano detto che usare Wordpress è facile? Sito Wordpress professionale specializzati in sviluppo creazione siti web pro e servizi ecommerce
Alexa Rank
1,000,001
🌈UnaComuneMamma🌈 – “Delle cose che ritenete impossibili, amatene la probabilità…💭”. Sono Martina, nata l’otto ottobre millenovecentonovantadue , oggi ho 25 anni. Mamma innamorata di Giorgia (detta Giorgius) , moglie innamorata  di Raffaele (detto, meglio non scriverlo😆). Oltre ad essere mamma e moglie, è importante per me dirvi che sono sorella e zia. Sorella di due, e zia di cinque creature che amo più della mia…
Alexa Rank
1,000,001
.... Ho scelto come descrizione una frase che mi sta molto a cuore: 《Gli occhi sono il riflesso dell'anima》 Detto ciò, buon viaggio nel mio umile blog!
Alexa Rank
1,000,001
HOME PAGE - Il vetro e l'acciaio e il ferro i materiali per arredare un ambiente interno, una scelta estetica molto funzionale, capace di rispondere ad esigenze di stile diverse e per ogni tipo di ambiente.. Il vetro come materiale per arredare un ambiente interno, una scelta estetica molto funzionale, capace di rispondere ad esigenze di stile diverse e per ogni tipo di ambiente. Le ringhiere in vetro sono la risposta alla ricerca di qualità ed estetica, che l’azienda Turra Armando cerca di soddisfare dalla lavorazione del vetro sino al montaggio del prodotto finito assicurando al cliente un’assistenza completa e costante nel tempo.Il vetro è un materiale apprezzabile, versatile, che valorizza qualsiasi ambiente, da quello abitativo all’ufficio senza trascurare l’esercizio commerciale e i luoghi pubblici. Le molteplici finiture e lavorazioni che interessano il vetro possono mutare notevolmente l’aspetto di ogni elemento realizzato con questo materiale, basta saperci fare! Sono l’abilità e l’esperienza degli artigiani a dare valore ad un’opera architettonica, ma non solo. Per ottenere risultati efficaci, sono indispensabili anche una buona dose di creatività e la capacità di impiegare di trasformare la materia prima in un qualcosa di originale e in linea con il contesto ambientale.Quando un cliente chiede una consulenza per realizzare un progetto, ne ha già in mente le caratteristiche essenziali, in una forma seppur ‘grezza’ comunque compiuta. In questi casi, uno specialista potrà intervenire correggendo, se necessario, ciò che non è congruo oppure rivedere il progetto con il cliente in vista di migliorie funzionali e/o estetiche. Per far questo, l’azienda deve poter intervenire con le opportune conoscenze tecniche e di design. Una consulenza così strutturata è sicuramente la migliore risposta ad ogni tipo di esigenza espressa in fase progettuale durante i primi incontri con il cliente.Se si vuole realizzare un prodotto ex novo, progettandone ogni fase dal principio alla fine, è possibile contare su una vasta gamma di ringhiere in vetro, che i tecnici dell’azienda Turra Armando saranno in grado di proporre al cliente.Le ringhiere in vetro si distinguono in due categorie: nella prima rientrano i modelli in cui la vetrata è sorretta da montanti adibiti al fissaggio. In questo caso, il vetro sarà solo di tamponamento. Nella seconda categoria, invece, vi sono le ringhiere in vetro dove il pannello è sostenuto da accessori appositi oppure da barre ancorate a pavimento o a parete. Entrambe le tipologie sono sicure e assicurano alte performance. Prima dell’acquisto di una ringhiera in vetro, è bene chiedere una consulenza mirata all’esperto, perché ogni caso richiede una soluzione personalizzata e diversa considerando anche il contesto ambientale che ospita la scala e la ringhiera in vetro. A seconda del luogo di installazione, infatti, cambia il modello della ringhiera che può essere realizzata con diversi materiali.Se si vuole realizzare una ringhiera in vetro con fissaggio puntuale, si deve costruire un cordolo o un sostegno adeguato, in calcestruzzo, che renderà la struttura solida e adatta a reggere la ringhiera stessa. La presenza del cordolo in calcestruzzo è prevista dalle norme di sicurezza vigenti qualora si volesse installare una ringhiera in vetro provvista di distanziali in acciaio. La scelta di una ringhiera con montanti è perfetta nel caso in cui il solaio non sia abbastanza spesso o non riesca a sorreggere i distanziali. La lavorazione del pannello in vetro è l’altra caratteristica da prendere in considerazione prima dell’acquisto. Le finiture che si possono adeguare possono garantire effetti completamente diversi. Con una struttura molto classica e un arredamento tradizionale, magari con la presenza di mobili antichi, ci si orienterà verso ringhiere in vetro trasparente, dall’aria elegante e raffinata. Se invece la nostra abitazione o il nostro ufficio ha un design moderno, si potrà optare per pannelli extra-chiari o bianchi satinati, che valorizzano le linee essenziali e sobrie, proprie di questo stile. Un’altra soluzione originale è quella di utilizzare ringhiere in vetro colorato, capaci di dare ‘quel tocco in più’ all’ambiente. La scelta della tonalità, ovviamente, è legata al colore dei mobili in uso e da quello di rivestimenti e pavimentazione. E’ importante precisare che le lastre in vetro delle ringhiere sono molto resistenti, infatti il vetro viene temperato e stratificato con pellicola di vario tipo in base all’uso che se ne deve fare. Le ringhiere in vetro hanno un ampio spettro di impiego: adatte agli ambienti interni come passerelle e soppalchi, oppure come elementi di protezione a scale ed infissi. Tra le soluzioni più innovative, proposte dall’azienda cpfpadova, abbiamo anche quella delle ringhiere in vetro progettate per compensare dislivelli presenti a parete, con un sistema di fissaggio a scomparsa altamente tecnologico. La progettazione tridimensionale consente di evitare la realizzazione delle sagome di vetro, favorendo anche il dimezzamento dei tempi di produzione e di attesa del cliente. Le ringhiere in vetro presenti a catalogo sono realizzate con la massima cura dei dettagli e nel pieno rispetto delle normative di sicurezza e omologazione vigenti. Ogni vetro riporta, infatti, il marchio obbligatorio CE che ne attesta qualità e specifiche in linea con le norme vigenti. L’assortimento delle ringhiere in vetro è vastissimo: potete trovare ringhiere in vetro opache, satinate, extra-chiare, completamente trasparenti oppure colorate. Ampia scelta anche all’interno delle modalità di ancoraggio e di finitura. Tutte le ringhiere in vetro possono essere personalizzate per renderle perfette e adatte allo spazio in cui andranno ad inserirsi. L’alta qualità dei materiali, l’innovazione tecnologica e le metodologie d’impiego rendono l’azienda cpfpadova un punto di riferimento anche in ambito internazionale. Lo staff che si occupa dei progetti è composto da personale qualificato: dalla progettazione all’esecuzione fino al montaggio, ogni esperto, tecnico e artigiano, opera con passione ed entusiasmo. La professione nasce da una vocazione già in nuce da giovanissimi, oppure viene tramandate di padre in figlio, fatto sta che non si improvvisa... Quando si lavora in questo modo, soddisfatti di soddisfare, è l’elemento umano a porsi al centro della ricerca di ogni azienda che abbia a cuore il cliente. Per questo stesso motivo, l’assistenza è assolutamente completa, dall’aiuto nella selezione della ringhiera in vetro più adatta al singolo caso alla valutazione di concetti come ‘funzionalità’ e ‘stile’, importanti fattori di scelta, fino alla messa in posa. E anche dopo, in fase post vendita, il cliente può contare sull’assistenza da parte dei tecnici pronti ad intervenire in qualsiasi circostanza. Parapetti in acciaio certificati e costruiti secondo la normativa, quindi rispondenti agli standard richiesti. L’azienda Turra Armando è certificata per il rispetto degli standard di sicurezza e omologazione. Un altro aspetto che rende l’azienda fra le prime nel settore è la convenienza, grazie ai prezzi tra i più competitivi sul mercato. La qualità è un altro elemento che non manca certamente fra quelli che valorizzano l’azienda agli occhi del cliente.In passato l’acciaio veniva impiegato solo in ambito industriale, mentre oggi trova varie applicazioni anche nei contesti ad uso abitativo. Le ragioni di questa versatilità sono tante. Iniziamo col dire che questo materiale offre molteplici vantaggi: è resistente, non si deforma e non richiede una grande manutenzione. In base ad alcune caratteristiche ambientali, a seconda della struttura muraria e dell’effetto ricercato, si potrà fissare il parapetto lateralmente, a parete oppure a pavimento. In ogni caso, il risultato sarà quello di una struttura architettonica resistente e sicura. Prima di decidere quale parapetto in acciaio acquistare è consigliabile valutare alcune caratteristiche sia funzionali sia estetiche, che riguardano la sicurezza, l’applicabilità e, naturalmente, anche l’estetica. Sicuramente uno dei fattori principali nella scelta del parapetto è la qualità dei materiali e la presenza di una certificazione.L’azienda cpfpadova garantisce sicurezza, prezzi accessibili, prodotti di ottima fattura e omologati a norma di legge, come abbiamo già detto. Ribadirlo, tuttavia, non è ridondante ma necessario affinché si sappia quale tipo di prodotto e servizio si sta acquistando.Appurate tutte le premesse del caso, scelto il produttore, si dovrà considerare il luogo di installazione, il contesto che ospiterà i parapetti in acciaio. La tipologia e la fattura dei parapetti ad uso abitativo saranno diverse da quelle dei parapetti per uffici, esercizi commerciali o edifici industriali. E’ possibile avvalersi del supporto dello staff interno all’azienda per avere un quadro di fattibilità esaustivo e professionale.Per l’ambiente interno è consigliabile impiegare una tipologia di acciaio 304, mentre per gli esterni la 316 risulta ideale perché più resistente. In entrambi i casi, l’acciaio assicura una elevata resistenza alla corrosione, alla ruggine e agli agenti atmosferici avversi. Non a caso l’acciaio viene spesso utilizzato per le piscine, nelle industrie chimiche e nelle aziende ospedaliere. I montanti si adeguano alla forma e alla dimensione dei parapetti in acciaio. Il diametro può variare dai 33 millimetri ai 50 millimetri circa e si differenziano in base alla forma del tubo, tondo, rettangolare o quadrato. Differenti diametri caratterizzano anche il tamponamento, che va generalmente dai 10 ai 14 millimetri o poco più. I tondini presentano varie finiture, così come la superficie dei parapetti in acciaio. I parapetti satinati o lucidi sono accostamenti ideali nello stile classico e moderno, mentre i parapetti in acciaio trovano applicazione come protezione e abbellimento su muri, muretti, finestre, ballatoi, terrazze,
Alexa Rank
1,000,001
LAZIO BASKET - HOME. La Società Lazio Basket punta a recuperare tutta la storia della Lazio Pallacanestro, che fa parte del dna delle nostre famiglie,ha detto Simone Santi presidente della Società, e con essa anche lo storico “numero” federale, per costruire un grande presente ed un migliore futuro”.
Alexa Rank
1,000,001
Issrgo | Filosofia, cultura, attualità. Dopo il Natale, la Pasqua è la festività religiosa – ma non solo – più importante dell'anno, attorno cui nella storia sono stati creati pietanze, dolci e altre prelibatezze di ogni genere, per riunire famiglia e amici e stare un po' insieme. Dolci della tradizione, che si possono trovare ancora in aziende come oliviero, come la colomba pasquale anche loro avvolti nel mistero e nella leggenda, nella storia come la festa per cui sono nati. Tutta colpa di Motta Per Colomba Pasquale s'intende un dolce della tradizione italiana fatto di pasta lievitata e con origini che devono ricercarsi in epoche molto antiche e lontane dalla nostra. Va detto, però, che il nome Colomba Pasquale è dovuto ad una trovata commerciale molto intelligente degli anni 30 del '900 ad opera di un'azienda molto famosa e conosciuta ancora oggi: Motta. Questa bottega era già nota per il Panettone, ma ebbe una grande idea, cioè la realizzazione di un dolce per Pasqua creato sulla stessa onda di quello di Natale per poter sfruttare ugualmente le medesime macchine e le medesime materie prime anche al di fuori del periodo Natalizio. Sicuramente molti di voi hanno sempre notato la somiglianza tra la Colomba di Pasqua e il Panettone, e ciò lo si deve al fatto che gli ingredienti per cucinarli sono esattamente gli stessi. Questi deliziosi dolci infatti si creano con uova, burro (o anche altri tipi di grassi), farina, lievito, zucchero e le arance candite. Ma la Colomba si distingue dal Panettone, oltre a naturalmente per la forma che ne conferisce anche il nome, anche per l'uso del miele e per la copertura di mandorle e glassa di zucchero, in seguito ripresa anche per alcune varianti di Panettone. Attualmente in commercio – esattamente come accade per il Panettone – ci sono davvero tanti tipi diversi di Colomba Pasquale, alcune con la crema, altre con il cioccolato, o con altri tipi di crema come quella al pistacchio, nonché con tanti tipi di decorazioni sulla superficie. Antico e moderno Abbiamo inizialmente accennato al fatto che la Colomba è un dolce molto antico, anche se finora ci siamo limitati a parlare della Colomba di Pasqua moderna. Per trovare le origini di quella antica dobbiamo risalire nei primi secoli del Medioevo, dove infatti ci sono i natali del dolce avvolti nella leggenda esattamente come per il Panettone. Comunque, le somiglianze con il dolce natalizio continuano perché anche la Colomba è un dolce lombardo: una sua prima storia, infatti, la vede legata al Re dei Longobardi Alboino – all'epoca anche Re d'Italia. Dopo un assedio durato 3 anni riuscì a conquistare Pavia nel 572 – rendendola poi capitale del Regno Longobardo – alla vigilia di Pasqua, risparmiando alla città il saccheggio visto che ricevette in dono dei pani dolci a forma di Colomba, da sempre per i cristiani simbolo della pace. Un'altra leggenda, tuttavia, vede l'origine della colomba più avanti (circa 600 anni dopo), ma sempre in Lombardia. Parliamo della battaglia di Legnano del 1176, che vide l'Imperatore Federico Barbarossa sconfitto dalla Lega dei Comuni Lombardi. Questa leggenda vede la Colomba nascere per volontà di uno dei condottieri delle città lombarde che per la vittoria conseguita fecero cucinare degli speciali pani a forma di volatile, in modo da omaggiare 3 colombe che durante la battaglia avevano vegliato sulla Lega dei comuni della Lombardia. La colomba siciliana Diversa è la storia della Colomba di Pasqua della tradizione siciliana, chiamata localmente Palummedda. Anzi, sarebbe meglio parlare di Colombe Pasquali siciliane, ovvero dei dolci di pastaforte che nella loro versione più remota e tradizionale hanno proprio la forma di una colomba, o di rombi, o di cesti o ancora gabbiette. Questi dolci sono "più poveri", nel senso che sono fatti esclusivamente con farina 00, zucchero e cannella e al centro – non sempre – un uovo sodo.
Alexa Rank
1,000,001
Lourdes - hotel - guida turistica con le attrazioni e mappa città. Lourdes, Francia. Guida hotel e attrazioni, mappa città per scoprire questa destinazione turistica unica, conosciuta per il così detto effetto Lourdes.
Alexa Rank
1,000,001
Artista Persona la cui attività si esprime nel campo dell’arte.. Nel senso più ampio persona che esprime la propria personalità attraverso un mezzo che può essere un’arte figurativa o performativa altrimenti detto creativo.Persona la cui attività si esprime nel campo dell’arte.
Alexa Rank
1,000,001
Beautyineveryday.it | beauty. lifestyle. happy living. Ragazze buongiorno! Questa settimana è letteralmente volata, mi sembra ieri che ho iniziato questa rubrica e siamo invece già al secondo appuntamento. Questa volta ci sono anche le immagini! Volevo che questi post fossero veloci da leggere senza il 'disturbo' delle foto fra un punto della lista e l'altro, ma credo che vedere quello di cui sto parlando sia importante e che debba essere immediato, quindi ecco le foto! I link quando disponibili restano, in modo che possiate acquistare se vi va. Iniziamo! 1 Planner per blogger #inspiration Quando ho deciso di riprendere in mano il blog ho pensato che fosse necessario farlo con un minimo di programmazione e soprattutto rimediando a errori, lacune e mancanze e migliorando quello che non va bene. Non sapevo a chi rivolgermi per avere un aiuto, poi per puro caso mi sono imbattuta nella pagina fb di Valentina Carbone e ho scoperto il lancio di #inspiration, i suoi 'Planner per Blogger'. Si tratta di una sorta di agenda che per 12 mesi mi accompagnerà e mi aiuterà a tenere traccia dei successi, correggere il tiro quando sarà necessario, programmare i post e conoscere tutti i segreti del mondo del blogging. Non si finisce mai di imparare e bisogna sempre mettersi in discussione e questo per me ora è lo strumento perfetto. La cosa migliore però è che acquistando il Planner si riceverà anche una analisi del blog da parte di Valentina e relativo report con consigli e soluzioni. Ho appena finito di leggere il mio report... Ci sono cose da migliorare e altre da sistemare e non vedo l'ora di darmi da fare. Qui trovate il link al negozio di #inspiration. Fatemi sapere se deciderete di acquistarne uno! Non vi anticipo nulla ma la confezione è davvero speciale... 2 Struccante occhi bifase extra dolce Sephora Forse vi ho già detto che uso solo struccanti per occhi bifasici... Comunque, avevo finito il mio, che mi pare fosse di Garnier, e mentre ero da Sephora ho visto questa novità. È più un latte che un olio ed è ma-gi-co! Strucca in una sola passata e non brucia, con grande gioia della mia pelle e dei miei occhi sensibili. Davvero una bella scoperta, lo ricomprerò sicuramente. Il link qui 3 Olio viso Blu Bonair Uso questo olio da un po' di tempo, sempre alla sera perchè lo trovo inadatto come base per il trucco, ma perfetto per idratare e lenire la pelle un po' stressata. Bonair è un marchio coreano che produce una linea di pochi prodotti tutti a base di oli fermentati, più facilmente assimilabili dalla pelle e quindi più efficaci. Pur essendo un olio non unge e si assorbe velocemente. L'olio blu a base di Tanaceto blue è indicato per le pelli sensibili e secche, calma le irritazioni, idrata a fondo e lenisce dando sollievo. Mi piace molto e trovo che se usato con costanza sia veramente l'ideale per avere una pelle idratata e protetta. Qui trovate il link al sito ufficiale, dove potete vedere anche gli altri prodotti. 4 Fasce per capelli Stradivarius Chi è passata da un pixie cut a un quasi caschetto sa quanto siano ingestibili i capelli nella fase intermedia. Un incubo! Fare una piega decente è impossibile, il ciuffo va sempre sugli occhi e ai lati c'è un volume che non dovrebbe esserci ma guai a tagliare o sfoltire! Per fortuna mi è venuta in aiuto la provvidenziale moda delle fasce per capelli. Mi hanno risolto mille problemi e poi danno quel tocco di stile in più che distoglie l'attenzione dai capelli impazziti. In questi mesi ho ricevuto complimenti per le mie fasce colorate e nessuno ha notato che avevo semp i capelli spettinati. Le mie preferite sono quelle di Stradivarius: belle, no troppo spesse e soprattutto comode perchè le tengo su tutto il giorno e non mi danno mal di testa o fastidio. Mi aspetta una estate di capelli selvaggi, ma con le fasce dovrei cavarmela! Le trovate qui. 5 Abito French Kiss Sanremo Ho indossato questo abito domenica per un battesimo e mi sono sentita a mio agio tutto il giorno, cosa non così scontata per me. Purtroppo non potete trovarlo a meno che non veniate a Sanremo (e se lo fate avvisatemi!), ma ve ne parlo perchè è la dimostrazione che il vestito perfetto può nascondersi ovunque, anche in un negozio dove mai sarei entrata per un motivo semplicissimo: vende quasi solo capi in taglia unica. Anche questo lo è! Però nonostante questo è perfetto per me perchè ha una lunghezza media, si tringe in vita con una cintura, ha una balza in fondo che bilancia la figura, le maniche a raglan che sono quelle che mi stanno meglio e il colletto a camicia che mi valorizza. E poi è in un colore che secondo l'armocromia mi sta bene. Cosa volere di più? Come ogni venerdì vi auguro un buon fine settimana. Io ho in programma di stare con la mia famiglia, godermi i bimbi e fare qualcosa di speciale con loro. E magari riposare un po' ma non ci spero troppo ahahaha!
Alexa Rank
1,000,001
BRUCIA ANCORA.. Mi avevan detto questo ghiaccio non lo scioglierai, le tue strade saran sempre più fredde. E' un compromesso come il cash che non basta mai, le tue tasche saran sempre più strette. Ma io mi sento come...
Alexa Rank
1,000,001
italianOpera | Ti interessano l'Opera italiana, la musica e i compositori?. Ti hanno forse detto che la musica classica italiana è inferiore a quella degli altri? Seguici su italianOpera e vedrai che è tutta un'altra storia!
Alexa Rank
1,000,001
6 x 9 = 42. "Ho sempre detto che c'era qualcosa di fondamentalmente sbagliato nell'universo..." (Arthur Dent)
Alexa Rank
1,000,001
Astoria Edizioni - Novità, recensioni, anteprima e catalogo completo.. Chi l’ha detto che la letteratura deve solo restituirci il mondo nei suoi aspetti più tragici? E se fosse vero che la leggerezza e l’ironia riescono a darci ugualmente ragione del mondo in cui viviamo?
Alexa Rank
1,000,001
In Vaticano - Udienze Generali ed Angelus. Il sito si propone di creare un archivio di quanto viene detto da Papa Francesco in formato testo, PDF, mp3 e video
Alexa Rank
1,000,001
Sicilia Fan – la vera Sicilia passa da qui.. Se ami la Sicilia, dai un'occhiata a Sicilia Fan, il punto di riferimento per i Siciliani che commentano, parlano e discutono sulla Sicilia. Scopri Ora!
Alexa Rank
119,221
Gommonauti - Quando la nautica passione. Gommonauti - Il sito per gli amanti di mare, barche e gommoni. Il più importante sito italiano su barche, gommoni e nautica da diporto
Alexa Rank
152,396
ACTA APOSTATICAE SEDIS : come, cambiando un po'' qua e un po'' la, si può cambiare tutto...
Alexa Rank
239,744
Pregaudio, pregare con un''App
Alexa Rank
253,475
Teatro in Umbria| Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale. Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale è un organismo con vocazione territoriale regionale che si occupa della produzione e della diffusione della nuova drammaturgia, su tutto il territorio nazionale. I suoi destinatari privilegiati sono l’infanzia e i giovani, ma la sua storia lo mette in contatto anche con coloro i quali, giovani o adulti, sono interessati alla cultura teatrale declinata in spettacoli, eventi, letture, formazione. Organizza in Umbria rassegne di teatro ragazzi, teatro contemporaneo, letture ed eventi teatrali.
Alexa Rank
271,496
Gossip News: Pettegolezzi, foto, notizie, video e tutto ciò che è gossip
Alexa Rank
383,840
Grognards - La tua fonte di brontolii quotidiani. La tua fonte di brontolii quotidiani
Alexa Rank
395,552
Pangea.news - Rivista avventuriera di cultura & idee.. Pangea.news. Tutti i giorni, in lingua italiana, diamo le notizie culturali più importanti, più accattivanti, del resto del pianeta.
Alexa Rank
397,471
Sicilia Fan – la vera Sicilia passa da qui.. Se ami la Sicilia, dai un'occhiata a Sicilia Fan, il punto di riferimento per i Siciliani che commentano, parlano e discutono sulla Sicilia. Scopri Ora!
Alexa Rank
1,000,001
Dagospia - Notizie on line - News Italia - Gossip. Le ultime notizie su Politica, Economia, Media e Tv, Cronaca, Sport, Cafonal, Video, Viaggi e Salute.
Alexa Rank
1,000,001
Racchiness
Alexa Rank
1,000,001
Universitarium Power. L'olimpo per gli studenti di economia e non solo
Alexa Rank
1,000,001
Conosci la cistite - impara a dire stop!. Scopri cos'è la cistite, perchè colpisce le donne e buone regole di prevenzione. E se vai al mare, utili suggerimenti per aiutarti a godertelo senza problemi
Alexa Rank
1,000,001
Sciatica SOS™ - La Tua Guida Per Eliminare Il Dolore In Massimo 7 Giorni – GARANTITO!. Un Antico Segreto Nepalese Di 2000 Anni Fa, Per Una Vita Senza Sciatica
Alexa Rank
1,000,001
Gruppo di preghiera di Medjugorje: "Apostoli della Divina Misericordia , figli di Maria Regina della Pace" Vigevano | Divina Misericordia Vigevano.  Messaggio a Marija del 25 gennaio 2018  "Cari figli! Questo tempo sia per voi il tempo della preghiera affinché lo Spirito Santo, attraverso la preghiera, discenda su di voi e vi doni la conversione. Aprite i vostri cuori e leggete la Sacra Scrittura affinché, attraverso le testimonianze, anche voi possiate essere più vicini a Dio.…
Alexa Rank
1,000,001
Erbacipollina by Michelotta – Ricette semplici per persone semplici. Ricette semplici per persone semplici
Alexa Rank
1,000,001
goodmorningtv: magazine online con approfondimenti e news. Good Morning Tv è un magazine online ricco di consigli, approfondimenti e news su temi di attualità e curiosità legati al mondo dei social network 
Alexa Rank
1,000,001
- Chase The Sun - | Non ho difese, ma ho scelto di essere libera.. Non ho difese, ma ho scelto di essere libera.
Alexa Rank
1,000,001
Rita Lopez | Storie e altro. (Gli dei. Gli eroi. Le donne e gli uomini.). Storie e altro. (Gli dei. Gli eroi. Le donne e gli uomini.)
Alexa Rank
1,000,001
Birrificando in Casa. Blog che affronta l'homebrewing, ossia la birrificazione casalinga amatoriale. Tutorial tecnici e guide per realizzare la birra a casa.
Alexa Rank
1,000,001
The Fashion Politan - Ironico, a volte polemico, nostalgico, è un diario, un po’ come la Smemo, di appunti e racconti, curato da Lucia Del Pasqua.. Ironico, a volte polemico, nostalgico, è un diario, un po’ come la Smemo, di appunti e racconti, curato da Lucia Del Pasqua.
Alexa Rank
1,000,001
BillyBlog – ping pong e dintorni. ping pong e dintorni
Alexa Rank
1,000,001
NOMADI IN CAMICIA – il viaggio piu' bello è quello che devi ancora fare. il viaggio piu' bello è quello che devi ancora fare
Alexa Rank
1,000,001
Francesco Nigri | Passionate Life and Love. Passionate Life and Love
Alexa Rank
1,000,001
Fiammisday - Come Vestire i Bambini, Blog Moda Bambino. Fiammisday by Simona Mazzei, un mondo divertente, colorato, animato all’interno della MODA BAMBINO. Vieni a scoprirlo!
Alexa Rank
1,000,001
Digital strategic planner - Digital strategic planner. Digital strategic planner
Alexa Rank
1,000,001
Guarda come faccio €500 al giorno online - Guarda come ho guadagnato online 10 € in 4 minuti e 33 secondi senza alcuna abilità in particolare
Alexa Rank
1,000,001
Gommonauti - Quando la nautica passione. Gommonauti - Il sito per gli amanti di mare, barche e gommoni. Il più importante sito italiano su barche, gommoni e nautica da diporto
Alexa Rank
1,000,001
Capezzoli Webcam Teen Dal Vivo Si Masturba. Come stigmatizzato. maggior parte dei capelli e altre capezzoli webcam teen dal vivo si masturba donne lo spioncino a lui adulti all''interno del tempo.
Alexa Rank
1,000,001
Cristiana Pedrali - Racconto storie, sì anche la tua!. Racconto storie, sì anche la tua!
Alexa Rank
1,000,001
Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica. La più efficace ed efficiente tra le psicoterapie. Scuola Quadriennale Riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
Alexa Rank
1,000,001
Francesco Bazzanella | Traduttore e interprete di conferenza – EN, ES, FR, NO, SV, DA. Traduttore e interprete di conferenza - EN, ES, FR, NO, SV, DA
Alexa Rank
1,000,001
Generazione di archeologi – comunicare l'archeologia. generazione di archeologi, blog di archeologia, musei e comunicazione
Alexa Rank
1,000,001
Flp Difesa | Il Sindacato dei Lavoratori civili della Difesa
Alexa Rank
1,000,001
Pregaudio, pregare con un''App
Alexa Rank
1,000,001
Studio Raffaella Salsano in Punta Marina Terme. Studio Legale Raffaella Salsano ha sede in Punta Marina Terme. Richiedi subito una consulenza!
Alexa Rank
1,000,001
Senza Filtro | Se ti ferisco, pace.. Se ti ferisco, pace.
Alexa Rank
1,000,001
Entertainment » Blogo.it
Alexa Rank
1,000,001
Agenzia di Comunicazione, Branding e Web Marketing a Roma. Agenzia di Comunicazione a Roma specializzata in Branding, Web Design, Web Marketing, SEO e Social Media. Connettiamo i brand alle persone. E viceversa.
Alexa Rank
1,000,001
LE MEZZE VERITA''
Alexa Rank
1,000,001
Homepage
Alexa Rank
1,000,001
Proverbi Online. Proverbi con significati profondi, proverbi stranieri, proverbi locali, in un proverbio troviamo la saggezza popolare
Alexa Rank
1,000,001
Pagina di Benvenuto - Francesca Gavardi. Sito ufficiale dell'attrice e modella italiana Francesca Gavardi: ricco di foto, video, interviste e copertine che la vedono protagonista; aggiornamenti continui sulla sua carriera; contiene anche foto inedite della sua vita fuori dal set.
Alexa Rank
1,000,001