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Spazzarte.net. L''arte del riciclo per abitare i tuoi spazi in modo ecosostenibile e con gusto;Cambiare si può! Per un pianeta ecosostenibile è fondamentale far rivivere vecchie cose riciclandole dal passato e dalla memoria. Restituir loro nuove funzionalità con attenzione all''estetica e al buon gusto è il nostro hobby. In questo modo riduciamo massa inquinante e aumentiamo le risorse. Riprendiamoci l''idea del valore,il valore delle cose. ''S''pazzo...pensiero “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla”. (da Il mondo come io lo vedo di Albert Eistein) Pensaci! Prima di liberarti di qualsiasi oggetto, se credi possa ritornare utile a te o ad altri, o hai un''idea ma non hai tempo nè voglia di realizzarla, parlane con noi, restituiremo al tuo oggetto nuova vita e avrai contribuito attivamente alla salvaguardia di un pianeta che non può più aspettare ! Homemade;articoli fatti a mano;artigianato;arredamenti;oggettistica;complementi d''arredo;tavolo;tavolo;scacchiera;scacchiera;scacchiera con sedie;sedie;Benvenuti in casa di gatti;Mensola porta candele;tavolo da te;tavolo da tea;tavolo da the;lanterne colorate;sgabello bar;camera da letto;portacandele;espositore vini;futon;futon modulare;portaincensi;lampadario;lamadario a faretti;faretti scatolette;banco bar;maglieria bimbi;coure dono;parete attrezzata;cuori di gatto;radica di ulivo;armadio;armadio 4 stagioni;campanelli nipponici;zen;giardini zen;cassapanca in lengo;piccolo popolo di cartapesta;gabbietta;cassapanca drippinstyle;collane e orecchini;testiera matrimoniale;portabiancheria;portabiancheria-tiragraffi;stelle;stelle scacciaguai;secchiello;secchio;legnetti mare;Pianoforte;piano;pianoforte inglese 1920;pianoforte george russell;maglieria teen-agers;secchio pietre fiume;fare e disfare lana cotone;cappelli;sciarpe;scaldacollo;scarpine;scarpe da notte;lana e cotone;rami;rami appendiabiti;rami appendi-cose;giochi all''uncinetto;giochi a crochet;atmosfera con conchiglie;atmo-sfera con concighie;sfera con conchiglie;scatole;scatola di latta foglie; foglie secche;tappeto di foglie; autunno;crest;crest di cartapesta; crest irlanda;crest scozia;clan;portapiante vetro foglie;vaso decoupage;shabby;foglie secche;bastoni tende;legni campagna;recupero bastoni tende;canne;canneto;tendenaturali;tendejuta;arredamento;riciclo;arte;arredamento;architettura;complementi;arredo;spazzatura;artespazzatura;spazzate;stile;design;desin;estetica;bellezza;salvaguardare;slavare;proteggere;abitare;spazi;gatto;gatti;Amici;mici;randagi;randagio;randagismo;ristrutturare;restaurare;rimodernare;modernariato;casa;sala da pranzo;sala da tea;sala da te; soggiorno;cucina;cuoco;chef;alimentazione;croccantini;pollo;recupero;valori;economia;green-economy;decrescita felice;capitalismo;debiti;crisi;disoccupazione;FARE;fare;arte del fare;condividere;condivisione;gusto;pallet;pallett;pellett;legno;noce;antico;arte;povera;artigianato;cultura;salvaguardia;eco;ecosostenibile;ecosostenibilità;ecosistema;pianeta;risorse;carta;plastica;vetro;legnami;bancali;scatolette;gatti;cibo;tonno;colonia;felina;Lecce;salento;puglia;Italia;Puglia;lusulelu;mare;luientu;taranta;nottedellataranta;pizzica;nottedellatranata;mobili;mobilia;suppellettili;maglieria;sciarpe;cappelli;scaldapolpacci;scaldacollo;lana;cotone;crochet;knitting;ferri;lavorare;lavorareamaglia;lavorareaiferri;amigurumi;gioielli;gioielliinlatta;gioielliartigianali;gioielli;riciclati;Bar;bancobar;futon;camera;cameretta;cameradaletto;campanelli;nipponici;secchio;secchiello;latta;fantasia;creatività;tiragraffi;portabiancheria;cassapanca;soffitta;cantina;spazzatura;risulta;scarto;scarti;assi;tavole;legnetti;salsedine;mare;spiaggia;fiume;pietre;sasssi;tempo;ricordi;sfera;palla;atmosfera;cristallo;bicchieri;calici;mimimmi;vecchio;vecchia;vecchi;vecchie;sedie;foglie;secche;cartoni;tamponi;vernici;smalti;atossici;atossiche;noce;scoro;arancio;wenghe;shabby;hobby;hobbi;hobbyes;hobbistidelladomenica;lepricano;pluricauno;sirena;mermaid;orecchini;collane;rospo;dreamhunter;cassonetto;panca;cassette;cassette frutta;canne;canneto;mensole;reggimensola;lanterne; Un''intervista ai gatti di Spazzarte.net : Cos''è Spazzarte? Spazzarte.net è un sito e-commerce creato da gatti, quindi non perseguibile per legge. Scherzi a parte... diciamo subito che volevamo aprire un sito in cui vendere o scambiare i nostri prodotti, ma anche sensibilizzare al recupero delle vecchie cose come facciamo noi. Ci siamo subito scontrati con la normativa italiana. Per alcuni articoli del Codice Civile, la compravendita di manufatti “artistici” o le opere di “ingegno” non sarebbero vincolati agli oneri fiscali; per altri norme, che rimandano al atri comma di altri articoli, quello che sta succedendo con le piattaforme grosse di scambio commerciale tipo E_bay sarebbe regolamentato(nel senso un po'' aleatorio del termine)in modo tale che se uno voglia vendere un suo prodotto, usato o nuovo che sia, una-tantum, non ha l''obbligo di avere, per esempio, una partita IVA e un''iscrizione alla camera di commercio o artigianato; se lo si fa in maniera continuativa si. Ora ci rendiamo conto, in quanto gatti, che il tentativo di “normalizzare” ciò che non si presta molto alle norme, cioè la creatività, sia sempre arduo, fatto sta che dopo un accurato studio delle leggi italiane in materia, ci è sembrato di capire quanto segue. Se un privato cittadino svolge una qualsiasi attività in modo NON CONTINUATIVO ( e per non continuativo si intende non più di trenta giorni in un anno) e non supera il limite massimo di 5000 euro annui, può tranquillamente vendere i suoi manufatti e opere di ingegno senza obblighi fiscali e partita IVA, rimanendo persona fisica e non giuridica.. Ora, forse noi persone fisiche non lo saremo mai...ci teniamo a sottolinearlo, ma si poneva comunque il problema di voler fare questo sito nel modo più onesto possibile. Non ci resta che chiedervi di acquistare qualche nostro prodotto e darci una mano ad aprirla questa partita Iva! Al momento il sito è in fase di sperimentazione e tale rimarrà fintantoché non supereremo quel limite imposto per legge. Ci siamo posti come scadenza un anno....il tempo necessario per indicizzare il sito e farci conoscere. Se non dovessimo farcela per tale scadenza, riterremo questo esperimento fallito. Ma parliamo di quel limite. In effetti aprire e chiudere(in caso di fallimento dell''esperimento)la partita Iva avrebbe un certo costo. A che pro poi?Noi non abbiamo un magazzino con degli articoli in deposito, in realtà non stiamo di fatto vendendo nulla, o quantomeno non ne abbiamo l''impellenza dettata dai ritmi di rientro imposti da qualsiasi attività commerciale. Ci siamo limitati a fotografare quella che è la nostra casa e le nostre cose, tutte fatte da noi, a mano, e con tanto entusiasmo e con la potenzialità di poterle ri-fare per un potenziale acquirente. Siamo dell''idea che questo “entusiasmo”, da solo, non basti ad aprire una posizione INPS ,INAIL, iscrizione alla camera di commercio e quant''altro. Vogliamo semplicemente “provarci” nella massima trasparenza, ma senza darci in pasto a leggi quanto mai chiare in merito. Se poi dovesse diventare questa la nostra fonte di sostentamento principale (cioè superare i 5000euro annui), oltre ad essere dei gatti molto felix , non avremmo nessun problema a pagare le tasse allo stato italiano. Certo qualche dubbio su come sia stata impostata questa legge ci resta: se uno supera i 5000 euro all''anno è in grado, di fatto, di sostenersi ?e addirittura affrontare le spese e i rischi di chi è titolare di partita IVA? Siamo gatti, rinunciamo a capirvi, ma anche un randagio questa legge l''avrebbe fatta meglio! Da cosa nasce quindi il bisogno di questo esperimento? Potremmo dire perché siamo gatti senza lavoro e con tanta voglia di lavorare, ma enuncerei un falso. In realtà facciamo parte di quei gatti che al lavoro non credono più, ma hanno tanta voglia di FARE, e c''è una bella differenza. Di questo ne parleremo dopo per chi volesse continuare con la lettura di questa intervista. Per ora, diciamo che il tutto nasce da un''esigenza in realtà molto più profonda, un''esigenza di cambiamento nostra e uno stimolo a cambiare per gli altri. Il discorso è molto semplice, e il tutto può nascere per gioco. Prendiamo 4 amici per esempio, 4 persone con diverse culture, diverse attitudini, diverse abilità...c''è chi suona, chi sa cucinare, chi sa fare la maglia, chi è bravo a “smanettare” coi computer ecc. Oggigiorno ognuno di noi ha imparato a muoversi in questo mondo così diverso, così tecnologico, affinando più o meno delle conoscenze specifiche, non necessariamente corrispondenti alla professione che esercita. Mettiamo il caso(abbastanza probabile visti i tempi) che restino tutti senza lavoro, o che semplicemente vogliano cambiare vita. Si mettono giù delle idee, si scattano delle foto e si apre un sito internet, anche questo sito è una nostra produzione. Il gioco è fatto, non resta che vedere se funziona, nella peggiore delle ipotesi ci si è divertiti a FARE, ci si è sentiti un po'' meno inutili e mettendo in pratica questo gioco, spesso si sono scoperte attitudini e capacità che neanche si sperava di avere. Noi gatti siamo dell''idea che chiunque di voi umani abbia questo dono, la gallery di spazzarte.net è solo una parte delle cose che sappiamo fare. Se dovesse funzionare abbiamo già in mente di spaziare in altri settori: la musica(siamo anche dei musicisti e compositori e ci piacerebbe condividerla) l''enogastronomia...(tra di noi c''è uno chef che ha promesso di dedicarsi al cibo dei gatti ...chissà quali leccornie), non vediamo l''ora! Quindi la classica vetrina per avere un po'' di visibilità in rete e vendere i propri prodotti ma sotto l''aurea dell''eco-sostenibile e della sensibilizzazione del prossimo,non avete pensato ad un''associazione culturale? Per definizione non crediamo molto alle Onlus, e alle raccolte di fondi, tanto meno alle associazioni culturali non a sfondo di lucro(tranello per permettere ai soliti furbi di lucrare con la coscienza apposto), ci basta vedere quello che succede alle raccolte fondi per i nostri amici gatti randagi: alla fine, dopo tutto quel parlare, a loro rimane la fame, e se qualcuno dei nostri randagi mangia è per il buon senso di qualche umano singolo che, anziché buttare gli avanzi della cena, li porta giù in strada; non certo per le associazioni e le propagande di sensibilizzazione. Credo che lo stesso valga per le associazioni umanitarie. Spazzarte.net è un progetto eco-sostenibile vero!Nonché un sito, in cui proviamo a monetizzare le nostre abilità, come alternativa all''improduttiva ed estenuante ricerca di un lavoro. Le immagini e i prodotti che vedete nella gallery, sono le cose che noi ci siamo costruiti e che usiamo, e che saremmo abili a riprodurre in modo artigianale. Non vuole assolutamente essere una vetrina del tipo “guardate come siamo bravi”, “guardate cosa sappiamo fare”, questo ci preme dirlo, alcuni dei nostri oggetti e manufatti sono più riusciti di altri (non siamo professionisti in quanto approcciamo in modo prettamente hobbistico) e il tutto nasce, in primis, dalla voglia di condividere un concetto, più che i prodotti della gallery: chiunque può mettersi in gioco e FARE. Non c''è lavoro? Non è un buon motivo per non “fare cose” che è un''idea ben diversa dall''”occupazione” ,ce ne rendiamo conto, ma potrebbe rivelarsi addirittura più entusiasmante e sana. La gallery è lì, queste sono le cose che sappiamo fare,le cose che viviamo, gli spazi che abitiamo, non sono molte(in fin dei conti siamo 4 gatti per ora) ma sono lì e se qualcuno proprio è negato a fare, non ha manualità, e vorrebbe acquistarle o scambiarle (prendiamo in considerazione anche il baratto) non ha che contattarci, gli diremo il prezzo, o meglio, il valore della cosa... Questo sito vuole sensibilizzare sopratutto la riscoperta del valore delle cose, del loro valore intrinseco, prima ancora di quello commerciale. Perché questo nome? Intanto perché ci piaceva il suono, poi perché è pieno di significanti: Spazza-arte :spazzare via l''arte(intesa come mercato dell''arte) e in qualche modo riacquistare il gesto del fare, che è di tutti; S''pazza-arte perché ogni arte deve essere un po'' pazza, anche l''arte di sopravvivere col coraggio necessario che quest''epoca impone a noi giovani(gatti); Arte-Spazza(tura) perché buttiamo via troppa roba, e malgrado non abbiamo particolari velleità artistiche, crediamo fermamente che l''arte “maggiore” debba occuparsi di più di riciclare i materiali che altrimenti finirebbero in discarica, e che un artista, ma anche un artigiano, ”arti minori”, che voglia esprimersi nel suo tempo, debba “strizzare gli occhi” alla spazzatura. Molti già lo fanno, spesso artisti più o meno blasonati, foraggiati da galleristi, incoraggiati dallo spirito della provocazione. Molti architetti, interior designer, studi di progettazione ai massimi livelli lo fanno, sfruttano l''ondata eco-sostenibile, a loro dire, di moda, e loro si, ci sanno fare, vi ammanettano completamente il cervello e acquistate un pezzo di legno recuperato da una qualche soffitta, a migliaia di euro ...perché ha il loro nome e la loro firma. Noi siamo gatti, e per noi un pezzo di legno resta un qualcosa su cui affilarsi le unghie, un qualcosa di estremamente utile. Qui noi non vogliamo provocare niente e nessuno, e l''arte con la A maiuscola, la lasciamo agli addetti al settore, ma è nostro desiderio sensibilizzare al recupero, al riciclo e all''arte (quella tipica di noi italiani) di sapersi arrangiare e rimboccarsi le maniche, che deve essere prerogativa e missione di tutti. Artisti, artigiani, bricoler, hobbisti della domenica e chiunque abbia un po'' di manualità e voglia di fare, avrebbe il dovere di salvare questo pianeta dalla catastrofe che sta vivendo , smetterla col far finta di non vedere e non capire e controvertire la pratica disumana dell''usa e getta, a cui vi hanno abituato. Questa prerogativa non può essere relegata solo agli intellettualismi accademici delle biennali, o delle loro spettacolarizzazioni, tanto meno deve essere vuoto chiacchiericcio dei talk-show televisivi e mediatici in genere, ma deve essere desiderio reale di tutti, e l''urgenza di farlo lo è già da un pezzo. L''artista del suo tempo quindi è l''artista che ricicla materiali di risulta? Come ricicla un gatto? Non esattamente, qui non devono esserci dubbi. Spazzarte.net non vuole criticare l''arte e il lavoro degli artisti, il nome del sito risulterebbe ovviamente altisonante e errato, se letto in questi termini. Spazzarte.net vuole essere una ventata di ottimismo a chiunque passi da questo spazio virtuale e vuole dare esempio di quante potenzialità inespresse abbia l''uomo, sia esso artista o semplice manualista della domenica. Certo, la nostra critica investe l''arte in quanto mercato dell''arte, non è mai stato artista l''autore di qualcosa, ma quell''autore che ha incontrato i canali giusti per poter arrivare al grande pubblico , ma anche alla piccola committenza...locale. La critica investe l''impatto ambientale che avrebbe, per assurdo, la stessa opera dell''artista attento all''eco-sostenibilità. Sembra che ormai oggi tutto ciò che paghiamo e acquistiamo produca inquinamento. Uno spazio espositivo si paga, un gallerista che ti spinga si paga, i colori, gli strumenti, le vernici, le colle, i supporti materiali e quelli multimediali si pagano, sono frutto dell''industria, che inquina; uno spot in TV inquina, il monitor su cui state leggendo quest''intervista a dei gatti...sta inquinando. Tutto ciò che pagate produce scarto, ciò che recuperate no. Se lo recuperate con buon gusto, donandogli una nuova funzionalità, una nuova vita e sottraendolo dalla discarica, probabilmente non produrrete un''opera d''arte, ma col saper riciclare, abilità di cui tutti sareste detentori, contribuirete a rallentare il processo di esaurimento di questo pianeta. Allora perché non guardare in quella spazzatura che ogni giorno produciamo e vederla la risorsa? Spazzarte.net lo fa, ma lo fa senza troppi voli di fantasia. Si chiede solo se è vero che la bellezza cambierà davvero il mondo. A volte la bellezza la calpestiamo. Avete tutti presente un tappeto di foglie, lo avrete calpestato tutti, bene, noi gatti diciamo che quelle foglie dovreste guardarle da vicino, vedere tutte le sfumature, vedere come si accostano i colori, noi gatti sosteniamo che la vera arte risiede nella meravigliosa anarchica consapevolezza del bello che è propria della natura, e che malgrado l''essere umano si sforzi, non riuscirà mai ad eguagliare. Già averne rispetto sarebbe tanto. Poi un''artista dovrebbe raccontare la sua epoca, almeno così è sempre stato, e oggi come mai anche l''aria che respiriamo sembra essere uno scarto dell''era industriale, sarà il caso che qualche artista in più inizi a parlarne, fuori dai denti e fuori dai dettami delle mode e dai soliti clichet. Noi gatti forse non siamo abili come voi umani a riciclare, ma non inquiniamo, voi sareste abili , ma non lo fate, siete quasi più snob di noi...! Un progetto artistico globale? A volte sono le stesse parole a portarci in altri dove... Un progetto artistico globale è un''idea potente, sicuramente per esprimerla servirebbero delle “parole”. In questo voi esseri umani siete limitati, avete bisogno delle parole e di un logos per esprimervi. Spesso ci riuscite, altre volte vi incartate nella vostra stessa dialogica. Avete studiato, siete dottori in scienze delle comunicazioni , e questa scienza a cosa ha portato? A comunicare meglio la vendita di un prodotto, ad ottenere più profitto. Avete smesso di progredire e vi siete fermati ad uno stadio di passivi fruitori dell''inutilità comunitaria. Burattini radiocomandati da un potere che sperpera le vostre energie e gode delle vostre ricchezze. Oggi ormai non comprate più ciò che vi serve, ma ciò che vi impongono di comprare. Tutta la comunicazione studia solo un modo per aumentare i profitti dei grossi interessi, legando al marchio sempre più soldatini inermi e inerti. La comunicazione-tipo, oggi, non è centrata sull''utilità di un prodotto, ma sul fatto che ci si debba sentire degli appestati a non averlo, vivere il disadattamento nel non averlo, vivere col senso di colpa di non essere riusciti a meritarsi quel prodotto. La comunicazione tra voi umani sta cambiando in quel senso da anni, sembrate burattini con un nastro registrato, dite tutti le stesse cose, avete tutti gli stessi sogni, siete omogenei come mai nella storia. Qualcuno ci prova ad uscirne, ma viene inglobato dal sistema, perché il sistema comunicativo creato, vi permette anche di essere ribelli, almeno finché la vostra ribellione si limiti a dire che non è giusto fare una cosa, e poi di fatto la fate. Vivete nella reiterazione di un incubo, non siete più bombardati dai media, ormai siete voi i media. Hanno vinto loro, i grandi scienziati della comunicazione, l''epoca che vivete è pura comunicazione , è un racconto, un racconto terribile in cui siete rimasti incantati, è il paese delle meraviglie...delle meraviglie del potere. Quando si tratta di dover esprimere le sensazioni, invece, lì la vostra scienza delle comunicazioni non vi aiuta affatto. Siete una frana. Per noi gatti è più semplice, noi facciamo le fusa! Voi umani avete imparato ad odiare col sorriso sulle labbra, noi non riusciremmo mai farlo, se facciamo le fusa siamo felici, non sappiamo essere ipocriti, voi lo siete profondamente con voi stessi e con i vostri simili. Lei mi chiede con aria piccata e provocatoria: un progetto artistico globale? Siete esseri umani non sareste in grado di portarlo avanti, altre specie probabilmente si: le api, le formiche...comunicano con la telepatia, non hanno bisogno di parole e non si fraintendonoloro hanno già nel DNA la loro sopravvivenza come codice “comunitario”, noi gatti riusciamo a leggervi nel pensiero e spesso vi leggiamo distruttivi, guerrafondai, poco inclini a godervi la vita, ossessionati dal lavoro, sia chi il lavoro ce l''ha e dovrebbe disintossicarsene un po'' probabilmente, sia chi non ce l''ha e lo cerca spasmodicamente... cerca un impiego, cerca di essere “collocato” a tutti i costi, controllato e iscritto all''INPS. Siete una razza strana, noi gatti siamo il vostro opposto per certi versi, sicuramente la vita ce la godiamo senza ansie da prestazione. Spazzarte.net nasce dal fatto che noi gatti non crediamo sia possibile che la razza umana possa perseguire uno scopo “comune” , non ci siete mai riusciti. Lungi da noi dal voler essere un punto di partenza . Non ci scommetteremmo neanche una manciata di croccantini...ma se Spazzarte.net potesse riuscire a portare qualcuno a sposare la nostra causa, se servisse a redimere almeno uno di voi umani, sarebbe già un ottimo risultato. Poi chissà (un lavoretto oggi, un riciclo domani) che riusciate a svincolarvi da questa gabbia ideologica che vi siete creati e a contribuire ad un progetto artistico globale. Sappiamo bene quello che siamo. Chi saremo? È bello pensare che saremo quel progetto, sarebbe del tutto inaspettato a giudicare da come vanno le cose oggi, ma perché non sperare? Anche questa domanda può sembrare provocatoria ma forse non lo è: prendere quindi esempio dai gatti nell''era post-ideologica? Quando sentiamo parlare di era post-ideologica ci viene da sorridere. Voi un''ideologia imperante ce l''avete, ed è si globale, e si chiama capitalismo. E'' questa la gabbia! Un gatto, un uomo dovrebbero esistere per essere liberi! Perseguire un''idea per voi è un concetto svuotato da ogni significato, sembra non esistere più idea che non sia strettamente legata al lavoro, e sembra che senza un “impiego” in qualcosa che dia un reddito fisso, non riusciate a pensarvi come esseri viventi. Dall''era degli antichi egizi ci venerate come dei in terra, qualche verità in più di voi probabilmente la avremo no? Tutto sta a saperci osservare. Mai avrei pensato da giornalista di chiedere un consiglio di natura economica e sociale ad un gatto.Quale la soluzione quindi? Un dio non da soluzioni, non si cercano risposte in teologia, un dio non lavora!Questo è sicuro... Infatti dicevamo, tutto sta a saperci osservare, non a chiederci, non avremmo risposte per voi. Voi umani ci adorate, ci coccolate, alcuni di noi sono davvero fortunati, ci avete messo nelle vostre case a cui siamo ormai tremendamente affezionati, nei vostri salotti, nella vostra vita, vi ricambiamo... Solo chi ha la fortuna di avere un gatto in casa sa in che modo riusciamo a ricambiare, poi però andate via, ci lasciate soli per un certo numero di ore, diciamo 8-10 ore al giorno, un'' assurdità! Per carità, noi ce la godiamo comunque eh, solo ...ci fate tanta pena. Dove andate? A far cosa? Potreste restarvene a casa, lavorare a casa vostra, fare delle cose utili all''umanità oltre che a voi stessi, avere dei ritmi più...”gatteschi”, soffermarvi a godervi un raggio di sole, rilassarvi, oziare, recuperare questo concetto potentissimo:l''ozio! L''ozio è creativo, è linfa vitale per noi, rigenera la mente, ricarica le pile della creatività, ritempra il cervello dalle fatiche del procacciarsi il cibo, rende onore a quel cibo! Voi uscite la mattina per entrare in quella catena di montaggio che chiamate lavoro, che chiamate ...vita? Vi facciamo noi una domanda: Per cosa lo fate? Noi lo vediamo, vi osserviamo, lo sappiamo il perché , ma non capiamo né lo capiremmo mai. Se siete senza lavoro siete disperati, e spesso ci trattate con disinteresse...sembrate avere tutte le disgrazie del mondo pendere sulla vostra testa, e per noi gatti, non c''è nulla di più offensivo del vostro disinteresse. Se siete “impiegati” in un lavoro, che voi siate dipendenti o “liberi”(?) professionisti, ciò che fate non vi basta mai, perché in realtà è ciò che guadagnate che non vi basta mai. Allora uscite la mattina per perdere di vista la vostra vita, i vostri sogni veri, i vostri veri affetti e le cose che contano e ritrovate tutto la sera , stanchi (dopo una giornata di lavoro in cui siete stati “occupati” a fare cose che la vostra ideologia imperante vi impone), troppo stanchi per vivere. Uscite per fare cose...spesso diverse dalle vostre più intime attitudini, cose che voi reputate UTILI e condizioni necessarie per poter proseguire la vostra esistenza. Quindi alla fine mese farete i vostri conti, avrete guadagnato dei soldi (sempre pochi...siete sempre più incazzati a fine mese) e con quei soldi cercherete di organizzare la vostra esistenza per il mese successivo, e con quei soldi comprerete delle altre cose... Cose da mangiare , cose per vestirvi, cose per recarvi al lavoro, cose per il divertimento, cose per curarvi ( e ti credo con la vita che fate...)cose per la casa...insomma ….cose. Il fatto che ci sembra davvero assurdo è vedere con i nostri occhi e constatare con le nostre vibrisse, che la maggior parte delle cose che acquistate a caro prezzo( e la vostra vita è il prezzo) potreste tranquillamente costruirvele da soli a casa, noi vi terremmo compagnia. Questo proprio non ci torna: spendete una vita per accumulare soldi che vi servono per comprare cose, per esempio una sedia. Per quella sedia (lo capiamo bene che è di design, nessuno meglio di noi gatti sa riconoscere il bello anche se poco funzionale) avete lavorato dai 2 ai 20 giorni circa(dipende dalla vostra busta paga o incasso giornaliero). L''avreste costruita voi in un giorno !! Con noi a farvi le fusa intorno e in completo relax! E magari sarebbe stata anche molto più bella e molto meno funzionale....praticamente perfetta e divertentissima! Voi sapreste farla in tantissimi materiali quella sedia, noi le vediamo le vostre potenzialità, ma c''è dell''altro, se impiegaste un mese della vostra esistenza per FARE , costruire semplicemente tutte le cose che vorreste acquistarvi, vi rendereste conto, per esempio, che in un mese vi sareste arredati la casa, senza il bisogno di andare a lavorare un anno per farlo! E per farlo in che modo, poi? I soldi non vi basterebbero comunque, quindi per acquistare l''arredamento della vostra casa accendereste un mutuo che vi obbliga a continuare a lavorare per il resto della vostra esistenza, le cose che comprereste sono concepite per non durare nel tempo, i materiali sono scadenti, e presto vi rimarrebbe il mutuo, da pagare, per qualcosa che già non vi piace più, vi siete stancati di vedere in casa o semplicemente non funziona più o vi hanno comunicato che è fuori moda. Ciò che vi resta è solo l''obbligo di ritornare a lavorare per pagare quel debito. Magari cercardo di passare inosservati se non vestite come la comunicazione del potere vi impone. Ma siete pazzi? Saremo anche pazzi ma è difficile cambiare ormai, e poi quei soldi servono anche per acquistare i vostri croccantini, le scatolette di cibo. Sicuramente la vostra è una visione romantica della vita, ma la realtà sono le bollette da pagare, i figli (quelli umani non quelli pelosi ) da mandare a scuola, promettergli un futuro migliore con alti standard di qualità della vita. Non credete che questa “decrescita felice” di cui parlate, sia poco attuabile al giorno d''oggi? Siamo gatti, vediamo al buio e a noi, la luce del sole è tutto ciò che serve. Non per nulla superiori a voi esseri umani eh... Voi avete bisogno dell''energia elettrica a quanto pare, e lo capiamo perfettamente, ma perché pagarla tanto? Parlate e ri-parlate di energia alternativa ma non sapete come si fa a scaldare l''acqua? Senza uno stato che vi dica come e cosa fare siete persi. Senza quel buon cane pastore della comunicazione di massa, che vi allinei, siete delle pecore impazzite, senza capacità alcuna di discernimento, e senza più la benché minima istintuale capacità di orientarvi. Le leggi e i paletti ve li siete fatti da soli eh?! Noi non potremmo incanalare l''energia del sole(anche perché a noi basta rotolarci nei suoi raggi) voi potreste farlo ma non lo fate perché vi siete legiferati contro. A voi non è permesso sperimentare, non vi rendete conto che vi hanno tolto il sogno dalle mani. La praticità dell''uomo, ciò che ha portato l''uomo alla sua evoluzione è stato il saper inventare cose che lo facessero vivere meglio. Oggi tutto è legiferato e “normalizzato” da norme, non potete più farlo, e sopratutto potete solo inventare cose inutili e lavorare come muli per comprarvele, a quanto pare! Produci compra crepa! Questo è l''unico interesse dei poteri forti, e chi comanda oggi? Facciamo un esempio, per chiarire meglio il concetto? Il vostro Leonardo da Vinci. Ora qualcuno vi “comunica”che forse non era umano e veniva da chissà quale altro pianeta! Credere a questa assurdità è il modo migliore per smentire voi stessi e la vostra unica vera essenza, quella dell''uomo che getta la palla oltre il confine e inventa un mondo nuovo... La vostra essenza sarebbe ancora quella, ma il potere ne ha paura e allora intanto vi “comunica” che ...forse... Leonardo era un grigio...ed è così che funziona, la comunicazione è subdola, la butta lì...poi sta al popolo fare il passaparola e far si che effettivamente da qui a qualche anno Leonardo sia trattato come un mistero, un uomo venuto da chissà quale galassia, e si parli di lui solo in un improbabile trasmissione televisiva sugli UFO. Ciò che viviamo è pura comunicazione e siamo sudditi obbedienti alle sue leggi purtroppo. Quindi diciamolo ancora, finché siamo in tempo: Leonardo era un uomo, un essere umano in carne ed ossa, amava i gatti, la ribollita e voleva tra l''altro volare, non aveva la tecnologia per farlo, o meglio ,la tecnologia che non aveva la inventava, ma gli mancava l''energia propulsiva, in quanto le scoperte tecniche di allora non gli permettevano di averne abbastanza. Dopo aver studiato(e scritto un trattato) sul volo degli uccelli, lui si dedicò a costruire la sua macchina per volare e con una serie di tiranti e di corde cercava di dare il moto necessario a muovere quelle ali. L''uomo avrebbe dovuto muovere mani, piedi, braccia e collo e testa a destra e sinistra per creare “moto”, per creare energia cinetica che potesse dare a quelle ali la spinta necessaria per alzarsi in volo. Ecco a noi gatti piace pensare all''uomo moderno così: cristallizzato in quell''immagine in qui si dimena in tutti i modi per poter volare, finanche sbattendo la testa e girando il collo repentinamente a destra e a sinistra, come fosse ancora punto da quella bramosia del volo. Ma l''uomo è rimasto a terra e quella bramosia del volo si è trasformata in una malattia parkinsoniana... ma nella ricerca del denaro e del potere... sbatte per nulla. L''uomo ha provato a volare con caduta libera, planando, o prendendo aerei di compagnie intercontinentali che lo portano in tutto il pianeta(a suo rischio e pericolo e inquinando un tantino... diciamolo per dovere di cronaca) ma l''uomo non vola, non può sbattere le ali e spiccare il volo...può solo cadere in una caduta più o meno regolata o planata o sedere comodamente, ben legato al suo posticino numerato, su un jet e schizzare nel cielo a velocità inumane. Il fatto che sia rimasto a terra è emblematico del sogno privatogli dal potere. Il potere lo vuole a terra, a continuare a strisciare, a trascinarsi in aeroporto e spendere i soldi che guadagna per poter ”viaggiare volando” e guardando quel cielo da un finestrino senza mai toccarlo, senza mai sentirne l''odore e il vento tra i capelli e a recarsi ogni giorno al posto di lavoro, ben “collocato” nel sistema debito, ben “collocato” nella catena di montaggio che lo perseguita finanche nel dopo lavoro, in famiglia, nelle relazioni coi figli e con gli altri, la catena di montaggio che snatura l''uomo e lo perseguita anche nell''entusiasmo per le cose... L''uomo ormai non fa nulla perché vive il senso di colpa di togliere tempo al lavoro e se non lavora e non guadagna, si sente inutile alla società, si suicida e se arriva alla pensione(chi ci arriva) si suicida due volte per mancanza di interessi ,perché ormai il lavoro gli ha tolto tutto. Ma facciamo un salto mentale a quei disegni di Leonardo, dove ancora l''entusiasmo per una scoperta non era mediato da quel senso di colpa opprimente? Se oggi voleste prendere quei disegni, di quella macchina per volare, proprio quella di Leonardo, avreste migliaia di possibilità tecnologiche per poter sbattere le ali ed alzarvi in volo, quella bramosia frenetica cristallizzata nel tempo che sbatte gambe, braccia e collo probabilmente sarebbe sostituita da un piccolo motore a scoppio o elettrico o a energia solare per produrre l''energia necessaria . Avete la tecnologia WI, potreste per esempio indossare dei guanti che quando apri le mani spalancano le ali, quando chiudi sbattono vorticosamente, quando pieghi i polsi si mettono in posizione di frenata, quando fai una lievissima pressione nel guanto con una delle dita si chiudono e scendi in picchiata, quando la pressione viene da un altro dito nel guanto si attiva un impulso elettromagnetico che stabilizza il volo dopo la picchiata...e c''è di più, la tecnologia moderna riuscirebbe a breve a fare tutto questo senza neanche l''ausilio delle nostre mani, ma semplicemente pensandolo e trasmettendo il tutto a un decodificatore di impulsi neuronali che comanderebbe il volo!!! Uomo, oggi la tecnologia WI la usi con tuo figlio per rimanere incollato alla TV e a muoverti dentro casa come un manichino radiocomandato, come se non lo facessi abbastanza fuori casa. Sono riusciti a stabilire e decidere anche come e quanto ti devi divertire, quanto dedicare al soddisfacimento delle tue pulsioni ludiche, come di tutte le altre. Di fatto non spiccherai mai il volo semplicemente aprendo le braccia, che peccato però, proprio ora che finalmente avresti potuto farlo! Non sta a noi gatti dire se questo sia giusto o sbagliato, che siano davvero cambiate le vostre esigenze? Che non ve ne importi più nulla di volare? Strano, quando siete cuccioli è ancora una delle cose che vi affascinano di più, guardate un uccello nel cielo azzurro, e noi ce ne accorgiamo, poi siete distratti subito da altre cose, é vero, ma noi quella meraviglia ve la vediamo ancora negli occhi. La sua domanda poi verteva sull''istruzione da dare ai figli, prometter loro alti standard qualitativi di vita... non sapremmo proprio cosa risponderle in merito, la nostra unica scuola è sempre stata la natura... ma forse...in parte... le abbiamo già risposto. Rispondiamo invece su una cosa che ci sta molto a cuore, le scatolette e i croccantini. Ci avete abituato voi così, ciò che ci date da mangiare è frutto dell''industria, sanno come rendercelo appetibile, ma ci state uccidendo, non facciamo che ammalarci anche noi sempre più spesso, di intestino, di reni ed altre patologie e diavolerie, l''industria farmaceutica purtroppo non si disinteressa neanche di noi! Il potere vi controlla e noi ci andiamo di mezzo, fate qualcosa! Quanto sarebbe più sano se cucinaste per noi? 10 scatolette di pollo costano quanto un''ora(di una busta paga oraria media di un operaio) del vostro lavoro, diciamo 10 euro. In dieci minuti potreste far bollire un petto intero di pollo (che costerebbe esattamente la metà)e riempireste 50 vasetti dello stesso peso delle scatolette, e non diteci che non sapete cucinare....siete ridicoli. Qui non si tratta più di essere economisti. State perdendo il lume della ragione! Il fatto che, quella che voi chiamate decrescita felice sia poco attuabile, dipende da quello che accennavamo prima riguardo le norme che vi siete dati da soli! Non è più attuabile perché siete schiavi di voi stessi, ormai. Qualsiasi attività un uomo voglia fare è regolamentata da leggi che favoriscono i grossi interessi e penalizzano o mortificano il piccolo o lo terrorizzano addirittura. Se uno volesse decidere di cambiar vita, allevare polli, e fare vasetti di pollo bollito perfettamente biologico(mi viene l''acquolina) come cibo per noi gatti, andrebbe in contro a tante di quelle ostruzioni dal sistema(da voi stessi creato), di carattere burocratico, igienico-sanitario, amministrativo, di carte bollate e tasse da pagare, che gli passerebbe la fantasia ...al punto in cui siete arrivati. Eppure, far bollire del pollo, metterlo in dei vasetti e farli ribollire per sterilizzarli è un gesto antico che voi uomini avete imparato da tanto eh.... ma non potete farlo, così come non potreste costruirvi un pannello solare e provarlo sul vostro tetto senza infrangere le vostre stesse leggi, così come non potreste inventarvi un nuovo mezzo di locomozione per spostarvi senza infrangere le norme della strada, così come non potreste costruirvi una casa senza dover avere un parere tecnico e un benestare dal...potere. Non potete far nulla che non passi attraverso una banca, il suo finanziamento, in parte magari a fondo perduto (altra assurdità) e un''ipoteca bella e buona sulla vostra vita. Non siete per nulla svegli, a volte ci chiediamo perché stiamo ancora a perdere tempo con voi, se la vostra realtà sono solo le bollette da pagare. Questo gatto lo vorrei come ministro dell''economia e del lavoro subito! In teoria potremmo farlo, la legge ormai tutela i vostri amici a quattro zampe come cittadini. Ma diciamo subito che in quanto cittadini italiani sentiamo il bisogno di fare il punto su quello che la nostra costituzione al primo articolo conclama: ART.1 L''Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Bene, in quanto sovrani di questa Repubblica democratica, in questo spazio web dal nome SPAZZARTE.NET, fondato nel 2014, nelle forme e nei limiti della nostra Costituzione, vogliamo esercitare il nostro diritto al lavoro “creativo”. E'' dura, lo sappiamo, è una repubblica in cui il primo articolo, quello fondante, viene smentito da uno dei più alti tassi di disoccupazione in Europa, e ultimamente viene violentato da un sentimento di rassegnazione al non-lavoro , inteso come non-voler-fare dei giovani, alimentato o spento da qualche altalenante promessa della classe politica e dirigente di questo Paese. Un italiano su due non lavora, quelli che lavorano, quindi quel 50 per cento “buono” o che almeno non fa aumentare il tasso di disoccupazione, è costituito da statali, grossi imprenditori(sempre meno), piccoli imprenditori(che stanno abbandonando le aziende) e un foltissimo numero di precari. Poi c''è l''altro 50 per cento del popolo, che non lavora e si sostiene grazie alle risorse della famiglia(per chi ce l''ha) che possiamo considerare l''unico vero ammortizzatore sociale, ma non inesauribile. Si fa presto a capire che, chi se la passa dignitosamente , in questo paese, è da ricercare altrove...non certo nella gente che lavora. E si fa presto anche a capire che siamo tutti coinvolti, in questa Res-pubblica fondata sul lavoro, ad essere sovrani solo di quel forte senso di colpa, quello si, del tutto incostituzionale! Ma non ci diamo per vinti!Crediamo ancora sia possibile un modo migliore. COME? Semplicemente dando fondo a noi stessi, alle nostre peculiarità, al nostro saper fare, alle nostre arti, hobby, sport, attitudini, mettendo in piazza tutto, tutto ciò che ci possa salvare. Crediamo fortemente che non esista un solo uomo sulla faccia della terra a non avere delle “qualità” da giocarsi e da far fruttare. Inventiamoci un nuovo mondo, un modo migliore di scambiare le merci, ma sopratutto iniziamo a pensare che la “decrescita felice” non sia solo una delle possibilità, ma l''unica da attuare. In conclusione ,la decrescita felice come scelta umanista? oltre che come nuovo assetto economico mi sembra di capire... Qui non si tratta più di amare l''uomo o odiarlo per quello che fa. Siamo gatti e vi ameremo sempre, anche se a giudicare da quello che state combinando col vostro pianeta, e a come vi state avvelenando, guardando alla vostra storia, dovremmo salvare davvero poco dell''uomo, ci piace ciò che eccede l''uomo, l''uomo che supera se stesso...ma se dovessimo giudicarvi globalmente come razza vi vediamo distruttivi, una muffa che ha invaso il pianeta riducendolo ad un cumulo do spazzatura maleodorante, saremmo in tal caso dei gatti molto misantropi. Non amiamo gli slogan , tanto meno quelli economici. Ogni slogan sarebbe generalista e renderebbe grazia ad una parte del popolo a dispetto dell''altra. In generale però si può affermare che così non si può andare avanti, il pianeta soffre, ci sono Stati in via di sviluppo che guardano al capitalismo come unica via d''uscita e ci sono le nuove leve , i giovani di quasi tutti gli Stati del mondo che si affacciano al “moderno” ,che non trovano un posto in cui impiegare i loro studi o le loro capacità, quindi, di fatto, non riescono ad “agganciarsi” a questa giostra in movimento. Il movimento è poi dettato da spinte sempre più schizofreniche dai mercati, dalle speculazioni, dalle borse, e da tutto quel circuito virtuale che sposta ricchezze “virtuali”ogni giorno. Ormai oltre ad aver perso di vista il valore delle cose che acquistiamo, stiamo perdendo anche la capacità di discernere il perché le compriamo e da dove provenga la nostra moneta di scambio. Un ministero del tesoro che per esempio debba pagare la pubblica amministrazione e i suoi dipendenti non ha che spostare dei numeri, ”cifre a video” , soldi di fatto virtuali. da una casella ad un''altra, da un conto ad un altro. Lo stesso dicasi per ciò che succede giorno e notte nei mercati di borsa di tutto il mondo...numeri virtuali che si muovono e indebitano uno Stato e ne salvano un altro. E'' lì che i poteri forti si intensificano, è lì che trovano terreno fertile alle loro speculazioni sia che un titolo vinca o perda, guadagnano sulla vincita di un titolo o di uno Stato, guadagnano, scommettendo, sulla sua perdita o fallimento. Basterebbe entrare nei conti dei cittadini e aggiungere due cifre...un paio di zeri al saldo finale...si risolleverebbe la crisi economica e non ne parlereste più! E'' sicuro che la decrescita felice non farebbe comodo a chi specula sulla situazione attuale insomma, e sui poteri forti, ma dobbiamo sapere che quei poteri sono l''un per cento della popolazione mondiale! Uno stato è fatto di persone, e purtroppo il sistema scommette e vince sempre, sia che un giovane viva e produca e apporti sapere e conoscenza , sia che si impoverisca e muoia di inedia. Questo è bene metterlo come inciso. Parlando di lavoro poi, che come si è visto, è diventato il cliché dei poveri disadattati e la coperta di Linus di miliardi di nuove larve da laboratorio mediatico, bisogna semplicemente che smettiate di credere a chiunque parli di “occupazione” e di “posti di lavoro”. Anche questa è pura comunicazione, può portare un po'' di voti in una classe politica di uno schieramento piuttosto che in un altro, ma non risolverà mai il problema del lavoro, in quanto il problema lavoro non esiste. Negli anni ''80 in pieno boom economico le aziende, hanno licenziato manodopera perché sostituita da macchine perfettamente in grado di svolgere il lavoro meglio dell''uomo. Quello doveva essere il vostro momento. Capire che voi umani , nel pieno del vostro processo evolutivo, eravate ormai in grado di inventare una macchina che potesse dispensarvi dal lavoro; lo avete fatto per migliorare la vostra vita, non certo per arrivare oggi, ad odiare quelle macchine e rinnegare il vostro progresso! Il problema del lavoro non esiste in quanto la disoccupazione odierna è una disoccupazione tecnologica, frutto di ciò che l''uomo ha inventato , risultante determinante di quel progresso mentale che però, solo l''un per cento della popolazione mondiale, sta sfruttando a suo favore, di fatto affamandovi. Di cosa vi lamentate voi umani esattamente? Come dicevo prima avete potenzialità inespresse e quelle che avete espresso vi hanno dato modo di compiere rivoluzioni, di creare Stati e società democratiche, di ridurre lo spazio tra di voi, di ridurre il tempo, di studiare come funziona l''universo, di inventare qualcosa che vi dispensi dal lavoro per essere liberi da esso e cosa volete ora? Il lavoro? Ribadisco, ma siete pazzi? Cosa chiedete di più? Cosa rivendicate esattamente? La decrescita felice è un altro concetto vuoto di significato se non si approccia al nuovo stato di cose con il sano ottimismo e con un modo diverso di pensarvi come esseri viventi, non “lavoranti”. Siete essere umani, sapete fare cose che noi gatti neanche ci sogneremmo, siete riusciti ad alzare lo sguardo su tutte le altre specie del pianeta terra, avete la possibilità di costruirvi un mondo e una società migliore, potete farlo! Fatelo! Sai come vi vedremmo noi gatti? Ad oziare, lasciando che i macchinari svolgano il lavoro per voi, macchine che tosano l''erba nei prati, robot che vi costruiscono casa, macchinari che vi organizzino i vostri tempi in città eco-sostenibili, con il vostro tempo e la vostra vita a diretto contatto con la natura, con la riscoperta della generosità di essa. Basterebbe in una società tale,un paio d''ore di volontariato al giorno di ognuno di voi, per far funzionare il tutto, per far funzionare quel bene comune a tutti. La disoccupazione non esiste, il fatto che voi stiate così male è pura comunicazione. Datevi da fare e se siete arrivati fin qui nella lettura, oltre ad essere degli eroi, vi siete meritati uno sconto su uno dei nostri articoli. Ma sopratutto avrete contribuito, per noi gatti pazzi e per voi umani, dandoci e dandovi una mano, ad esistere. Rindossate quelle ali!
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